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Riso 4 stagioni di Vivaldi


Ispirandoci all’opera di Vivaldi , abbiamo scelto per voi quattro diverse “interpretazioni” venete del riso

 

Inverno-Riso e Cavolfiore 

Pulite e lavate un cavolfiore, dopodiché tagliatelo a piccoli mazzetti, e soffriggetelo in un tegame con burro e olio. Rosolate fino a quando i pezzetti di cavolfiore saranno leggermente dorati, salate pepate, e bagnate con del brodo. Coprite il tegame e continuate la cottura lentamente. Ponete intanto sul fuoco una pentola con del brodo, e quando alzerà il bollore versatevi il riso ed il cavolfiore con il suo fondo di cottura. Rigirate accuratamente, e dopo qualche minuto, condite con del parmigiano grattugiato e noci di burro. 
Portate il riso a giusta cottura e servite la minestra ben calda.

 

Primavera-Risi e Bisi (piselli)
Ricetta: granate e lavate i piselli. Mettete in una casseruola del burro aggiungendovi: pancetta sminuzzata, prezzemolo e della cipolla. Fate rosolare leggermente il tutto per qualche minuto, poi incorporate i piselli e lasciateli insaporire, bagnandoli un po’ alla volta con del brodo. Portate a metà cottura, aggiungete ancora del brodo, fatelo bollire, e unite il riso. Cuocere al dente mescolando molto delicatamente. Pochi minuti prima di servire la minestra, aggiustate di sale, pepe, incorporando del burro e parmigiano grattugiato. Versate in una zuppiera e portate in tavola “risi e bisi” bollenti.

Informazioni

Cibo d'obbligo il 25 aprile, giorno di San Marco patrono della città, alla tavola del Doge che ospitava gli alti rappresentanti della Repubblica e delle ambasciate straniere per un fastoso banchetto a Palazzo Ducale. Secondo la tradizione prima del pranzo il Doge si affacciava al balcone e salutava il popolo festante con un piatto di risi e bisi in mano, quale segno di prosperità per la Serenissima. Tutti i veneziani cuocevano per l'occasione la pietanza simbolo della nuova stagione, e per garantire i piselli sufficienti venivano fatti arrivare, oltre che da diverse aree limitrofe alla regione, anche da Genova.

 

Estate-Risotto alle Seppie
Pulite con cura delle seppie e tagliatele a pezzetti. Fate soffriggere nell’olio, in una capace casseruola, della cipolla tritata e uno spicchio d’aglio. Prima di aggiungere le seppie, togliete l’aglio, fatele rosolare, e bagnate con del vino bianco. A metà cottura aggiungete il riso, rigirate e cominciate a versare un mestolo d’acqua bollente leggermente salata alla volta. Continuate così fino a che il riso sarà cotto al dente. Prima di travasare nel piatto di portata, controllate di sale, spolverizzate di pepe e di prezzemolo tritato. Servite il risotto alle seppie ben caldo.

 

Autunno-Risotto ai Finferli (gallinacci) Pulite e affettate non troppo sottilmente i funghi, e saltateli nel burro con uno spicchio d’aglio. Sciogliete del burro in un tegame e fatevi rosolare della cipolla, quindi unitevi il riso. Rigirate scrupolosamente, aggiungendo a mano a mano un mestolo di brodo bollente. A metà cottura unitevi i funghi (dai quali avrete tolto l’aglio), continuando a rimestare affinché il riso sia cotto. Incorporate quindi: burro, formaggio grattugiato, pepe bianco e servite il risotto ai finferli accompagnato con grana grattugiato a parte.

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