RICETTE sfiziosita'


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Sopressa all’aceto spezie e salvia


Testo di Stefano Buso - Comunicatore ASA press - Ambasciatore dell’Accademia Italiana Gastronomia Storica

 

Non avete tempo da perdere dinnanzi ai fornelli? Amate una cucina “fast” che però strizzi l’occhiolino al sapore? Ecco una ricetta davvero facile, che vede coinvolti uno dei salumi più gustosi dell’intero panorama alimentare: la sopressa! Sopressa all’aceto, spezie e salvia – detta così, senza tentennamenti, sembra una ricetta più difficile della scalata dell’Everest. E invece no, provare per credere, poiché, in realtà, si tratta di una preparazione facile e oltremodo saporita come poche. In verità quello della sopressa con l’aceto è un “mariage” non raro, anzi – comunque in questo caso la ricetta è confortata da spezie e salvia!

 

Ingredienti

Sopressa (tipico salume del Veneto), poco olio di semi, dell’aceto di vino rosso, qualche chiodo di garafono, della cannella e qualche fogliolina di salvia in precedenza mondata.

Preparazione

In primis tagliare la sopressa a fette non troppo grosse né troppo sottili. In medio stat virtus dicevano nell’antica Roma e avevano dannatamente ragionone.

Dopo il taglio del succulento salume, fruire di un tegame basso sul quale si adagerà un filo di olio di semi (o burro se piace), le foglie mondate di salvia, le spezie in elenco e le fette di sopressa. In seguito, si pone la padella sul fuoco (con fiamma bassa) e si lascia pazientemente che il salume si rosoli.  Dopo un minuto circa, si girano le fette dalla parte opposta – affinché prendano colore anche su quella “sponda” -  senza tuttavia aumentare la fiamma per accelerarne la cottura. A questo punto, quando il tutto avrà preso un bel colore, bagnare con un filo di aceto di vino rosso e lasciar evaporare.

Mantenere sul fuoco ancora qualche istante – giusto il tempo che il “sughetto” si riduca; quindi a una a una estrarre le fette dal fondo e adagiarle su ogni singolo piatto piano. Come porzione benissimo una o due fette pro capite se la vivanda è utilizzata quale antipasto caldo, mentre tre fette generose se si intende gustarla come secondo piatto. L’importante è non esagerare, nondimeno non è la fetta in più quella che stoppia. In entrambi i casi servire con polenta grigliata oppure morbida, e vale a dire cotta e servita senza abbrustolirla.

Se altresì la polenta non aggrada, va bene del pane casereccio prima grigliato! Come vino potrebbe essere un’idea un rosso non fermo, brioso al punto giusto, che doni un tocco fugace di freschezza al palato e si accoppi per bene al salume rosolato. Al lettore ampia facoltà di opzione senza alcun dettame da parte nostra.

 

Un mite consiglio: se vi deliziate della sopressa al salto come piatto di mezzo, non male accostarci del radicchio rosso condito con una tradizionale “vinaigrette”, così per rallegrare la degustazione e non farsi mancare davvero nulla.





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