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Categoria: pesci

Stoccafisso alla mammolese


Testo a cura di Gino Larosa  della COMUNITA’ MONTANA DELLA LIMINA

 

Lo “Stocco di Mammola” (stoccafisso), conta secoli di tradizione, perché il pesce secco trova la sua naturale asaltazione per il felice matrimonio con la purissima acqua utile a farlo spugnare, ricca di sostanze particolari (calcio, ferro, magnesio ecc.). Notizie certe sulle prime importazioni e lavorazioni dello “Stocco” a Mammola, si hanno intorno al primo decennio dell’anno 1800, anche se alcunii storici affermano che il prodotto era noto già agli inizi del 1700. Lo Stocco viene preparato in maniera tradizionale in vari modi: antipasti, secondi piatti, sughi per la pasta o piatto unico con le patate.

Ingredienti per 4 persone

1 Kg di “Stocco di Mammola” (stoccafisso) spugnato a pezzi, 1 Kg di patate, 1 Kg di pelati o salsa di pomodoro, una cipolla rossa, 4 peperoni essiccati (di resta) o peperoncini, olive in salamoia, olio extravergine d’oliva, sale.
Preparazione

In un tegame di terracotta (tiana) fate soffriggere nell’olio la cipolla affettata. Mettete poi i pelati o la salsa e fate cuocere a fuoco lento per circa 5 minuti. Salate e aggiungete le patate a spicchi e dopo pochi minuti lo stocco a pezzi. Lasciare cuocere a fuoco lentissimo, per circa 20 minuti, dopo aggiungere le olive e i peperoni e mescolare con molta attenzione o agitando l’intero tegame. Spegnere il fuoco e dopo aver fatto riposare per qualche minuto servire. A piacere si possono aggiungere con lo stocco le ventresche (trippiceji) del pescestocco. E’ servito come piatto unico o come secondo.

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