Schiumette di Siracusa

Categoria: dessert

Testo a cura di Anna Martano QUESTORE AIGS Siracusa. Quadro direttivo presso un’ importante banca. Ama la scrittura, la cucina e la pasticceria. Pubblicista, cura sul settimanale siracusano “Cammino” la rubrica “Saperi e sapori di Sicilia”. Con le ricette tradizionali racconta il territorio, la storia, le usanze, il sentimento religioso e la letteratura della sua amatissima terra.

 

Furono gli Arabi, strappando la Sicilia ai Bizantini, a diffondere la cultura del pistacchio nell'isola e, a riprova, basti considerare che i termini dialettali "Frastuca", che indica il frutto, e "Frastucara", la pianta, derivano infatti dai termini arabi "fristach", "frastuch" e "festuch" derivati a loro volta dalla voce persiana "fistich". La coltura si è particolarmente diffusa a partire dalla seconda metà dell’Ottocento nelle province di Caltanissetta, Agrigento e Catania: ai piedi del vulcano Etna, nel territorio di Bronte, conobbe la massima espansione tanto che nel 1860 interi pascoli e terreni incolti furono trasformati in pistacchieti e la pianta coltivata divenne il fulcro di tutto il sistema agricolo ed economico dell’area. E’ detto l’oro verde di Sicilia e trova impiego sia nelle pietanze salate che nei dolci, tra i quali le “schiumette” (i scumi) siracusane che, a loro volta, derivano da un dessert tipico francese : l’ ìle flottante. E ciò a conferma di come la mescolanza  e l’integrazione tra popoli e culture differenti e lontane possa produrre ottimi risultati!

Ricetta

Ingredienti

Per 6/8 persone vi serviranno: un litro di latte, 4 uova, 25 gr. di farina 00, 80 gr. di zucchero, 20 gr. di pistacchi e un pizzico di cannella pestata

Preparazione

Versate il latte in un largo tegame e portatelo ad ebollizione. Nel frattempo, separate i tuorli dagli albumi e cominciate a montare questi ultimi con un pizzico di sale; aggiungete 30 gr. di zucchero e continuate a montare sino ad ottenere una neve fermissima. Prendete le chiare, un cucchiaio per volta, arrotondatene la forma con un altro cucchiaio e tuffatele nel latte caldo; scolatele appena rapprese e tenetele da parte; togliete il latte dal fuoco, filtratelo e versatelo a filo in un altro tegame in cui avrete preparato un composto con i tuorli, la farina e lo zucchero rimanente. Amalgamate tutto con una frusta, aggiungete i pistacchi finemente tritati e fate addensare su fuoco lento. Disponete le schiumette su un vassoio e versatevi sopra la crema tiepida; cospargete con la  cannella e lasciate raffreddare, prima di servire .

Accompagnate con un Moscato di Siracusa DOC servito ad una temperatura di 12/14 gradi.

(consulenza enologica di Rosario Giunta- Assaggiatore O.N.A.V.)

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