NOTIZIE pane


Categoria: pane

Pizza Napoletana STG


Le origini della Pizza Napoletana STG risalgono all'inizio del XVIII secolo, collocabili fra il 1715 e il 1725, come testimoniano diversi documenti e testi storici dell'epoca. Nello stesso periodo si diffondono le prime pizzerie, allora conosciute come "botteghe di maccaronaro", dove era possibile consumare i tipici maccheroni al pomodoro nonché la gustosa pizza. Sembra che perfino il re di Napoli, Ferdinando di Borbone, avesse scelto di frequentare queste botteghe, violando così le regole dell'etichetta, pur di sperimentare la tanto popolare ricetta. La fama della Pizza Napoletana si è col tempo diffusa a livello nazionale e internazionale, fino a diventare una delle pietanze più conosciute al mondo. Per tutelarne la ricetta originale, nel 1984 numerosi pizzaioli napoletani hanno redatto, sottoscritto e registrato con atto ufficiale un breve disciplinare accettato dalla STG.

La Pizza Napoletana STG è un prodotto da forno farcito. La pasta è formata da farina di grano tenero 00 - a cui è possibile aggiungere il tipo 0 - lievito di birra, acqua naturale e sale; gli ingredienti base per la farcitura sono i pomodori pelati e/o pomodorini freschi, l'olio extravergine di oliva e il sale. La farcitura è completata con Mozzarella STG o Mozzarella di Bufala Campana DOP e basilico (Margherita) oppure con origano e aglio (Marinara).
La lavorazione della Pizza Napoletana STG si articola in più fasi da realizzarsi a ciclo continuo: impasto, lievitazione, formatura, farcitura e cottura. L'impasto è ottenuto lavorando in impastatrice il 10% della farina totale con un litro d'acqua, sale per 50-55 gr e 3 gr di lievito stemperato per almeno 10 minuti, dopodiché viene aggiunta la farina restante e si continua ad impastare lentamente, per 20 minuti fino ad ottenere una consistenza morbida, elastica e non appiccicosa.
Segue la doppia fase di lievitazione: nella prima l'impasto appena tolto dall'impastatrice è lasciato riposare coperto con un panno umido su un tavolo da lavoro per circa due ore; per la seconda l'impasto viene lavorato a mano e suddiviso in panetti del peso compreso tra 180 e 250 gr, che sono lasciati lievitare per altre 4-6 ore in cassette per alimenti.
Terminata la lievitazione, si procede alla formatura: il panetto è manipolato e rivoltato dal centro verso l'esterno fino ad ottenere la base discoidale della Pizza Napoletana STG, caratterizzata dal centro più sottile e dal bordo più spesso, detto cornicione. La farcitura è realizzata utilizzando gli ingredienti previsti per le ricette della pizza Marinara o Margherita. La cottura è effettuata esclusivamente in forno a legna ad una temperatura di 485°C per non più di 60-90 secondi, infornando la pizza con un gesto rapido con l'aiuto di un'apposita pala.
La Pizza Napoletana STG ha forma circolare di diametro non superiore a 35 cm, con la parte centrale spessa circa 0,4 cm e il bordo esterno spesso 1-2 cm circa. È fragrante, profumata, morbida e facilmente piegabile a "libretto", dal sapore caratteristico fornitogli dal connubio tra la pasta e la farcitura.
La Pizza Napoletana STG si gusta al meglio se consumata calda subito dopo la cottura e non può essere conservata per lungo tempo senza perdere la fragranza e la morbidezza che la caratterizzano. È ottima se accompagnata con una birra leggera.

Leggi news storia pizza





Stampa Stampa | Categoria Altre news di questa categoria