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Storia e proprietÓ ananas


Proviene dalla famiglia delle Bromeliaceae e si suppone che l’ananas sia originario dell’America del Sud, in luoghi come Brasile e Paraguay, dove fu scoperto da Colombo (1493). Da qui deriva l’etimologia del nome, gli indios chiamavano questo frutto “anana” ovvero “profumo”, mentre i conquistadores ritenevano che fosse una sorta di “piña” tropicale, anzi indiana ed anche in Europa si prese a chiamarla “pigna reale”, visto il suo costo difatti solo i reali se ne potevano cibare.
Dal nostro continente si diffuse verso l’Inghilterra nel VXII ma non riscosse da subito grande successo, quindi si diresse verso est dove fu molto apprezzato dagli asiatici. Infine l’ananas giunse alle Hawaii dove ne progredirono le culture, grazie anche al fatto che all’epoca si conoscevano già le sue proprietà: i conquistadores difatti la mangiavano per prevenire lo scorbuto poiché questo frutto è ricco di vitamina C.
Il nome ananas, potrebbe derivarsi invece, non tanto dall’originaria etimologia, ma da due parole arabe “ain-anas”, ossia “occhio umano” per via della forma delle scaglie. Non si sa bene a tutt’oggi a chi spetti la paternità del nome.
La pianta dell’ananas non è difficile da riconoscere: ha foglie lunghe, dure a forma di lancia e seghettate, raggruppate come a formare una rosa. Dal centro emerge il fiore, ciascuno ha un proprio sepalo che matura e si trasforma in frutto con sulla sommità delle brattee. Ogni pianta impiega un anno e sei mesi per produrre un singolo frutto. Questo frutto si sa, ha un cuore giallo fresco e gustoso ed all’esterno ha una scorza dura dal cui colore si comprende il grado di maturazione del fusto. L’ananas si adatta bene ai terreni misti di sabbia e terra ed alle alte temperature.
Due note sulle curiosità: anticamente si credeva che l’ananas fosse un simbolo di ospitalità, mentre in alcuni rituali tribali simboleggia la forza ed il successo; gli atzechi ne scrivevano il nome che aveva anche il significato di “colei-che-è-bella-anche-quando-fuori-piove”.

La maggior parte dei benefici che si traggono dal consumo dell’ananas, o dei rimedi naturali estratti dal gambo, ruota attorno alla bromelina, il noto super principio attivo che conferisce le caratteristiche proprietà a questo frutto.
Proprietà benefiche dell’ananas:
-Proprietà digestive: la bromelina aiuta a digerire le proteine (questa proprietà era già stata scoperta nel XVIII secolo) ma si rivela anche utile a chi soffre di dispepsia;
- Proprietà antinfiammatoria: al contrario dei farmaci la bromelina non ha effetti tossici ed in grado di alleviare anche traumi ed edemi, nonché alleviare i dolori causati dall’artrite;
- Proprietà diuretiche: l’ananas è ottima per combattere cellulite e ritenzione idrica;
- Proprietà antiossidanti: questo frutto aiuta a mantenere giovane e sana, nonché luminosa la pelle prevenendo rughe ed invecchiamento precoce;
- Proprietà antinfluenzali: la grande risorsa di vitamina C aiuta a prevenire i mali di stagione, come tosse, raffreddore, influenza e mal di gola.
Come scegliere l’ananas: la maggior parte dei frutti, dopo essere stati raccolti seguitano a maturare, ma l’ananas no. Per scoprire se è stato raccolto maturo occorre osservare la buccia, se è troppo verde o troppo marrone o è poco maturo nel primo caso e troppo maturo nel secondo. Per essere maturo al punto giusto dev’esser di una buona sfumatura color arancio ed avere un gradevole profumo.
Per sfruttarne a pieno le proprietà della bromelina, l’ananas non va cotto ma consumato crudo, la cottura ma anche la sciroppatura fanno perdere a questo frutto quasi tutte le sue proprietà benefiche.

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