NOTIZIE orto - frutti


Categoria: orto - frutti

Storia e proprietÓ ribes


I frutti di bosco non hanno mai occupato un posto di primo piano nella storia della cucina, forse perché erano un cibo facilmente reperibile e consumato dalla gente di montagna e collina.
Troviamo riferimenti a questi frutti più che altro in trattati di medicina relativi alle proprietà benefiche degli alimenti, come in quello del 1583 redatto da Baldassare Pisanelli ‘Trattato de' cibi e del bere’.
I frutti di bosco (lamponi, mirtilli, more e ribes), vengono coltivati solo sporadicamente in Italia, diversamente da ciò che avviene in altre nazioni come Germania, Olanda, Polonia.
Il nome ribes è nato nel ‘500, non deriva dal greco o dal latino come sovente avviene in botanica, né dal nome del suo scopritore, ma dal termine scandinavo ‘rips’.
La famiglia dei ribes ha numerosi varietà, il ghiottone s’interressa in particolar modo a tre: il ribes comune (rosso o bianco), il nero e l'uva spina (varietà bianca con le spine).
I luoghi d’origine di quello comune sono le regioni montane dell’Europa occidentale, di quello nero l’Asia e l’Europa settentrionale sino alle Alpi.
Si tratta d’arbusti di media grandezza, con frutti simili ad acini raccolti in grappoli, che maturano in genere d’estate. In Italia la specie comune cresce spontanea in montagna. I ribes hanno eccellenti qualità medicamentose, sono tonici dell’apparato digerente, del fegato, e vengono consigliati nei reumatismi cronici.
In cucina i frutti di ribes possono essere utilizzati per fare marmellate, gelatine, guarnire dolci, o accompagnare formaggi freschi come la ricotta.
Leggi ricetta





Stampa Stampa | Categoria Altre news di questa categoria