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Trattato delle confetture - Michel de Notre-Dame


(Michel de Notre-Dame 1503-1566)
(Michel de Notre-Dame 1503-1566)

Onde appagare il volere e l'affezione di molte amabili persone, puranche di sesso femminino [...] non resta che fare l'acquisto del suddetto opuscolo, il quale insegna a conservare ogni sorta di frutta”.
L'autore di questo trattato edito nel 1555 era un uomo famoso. Viveva da tempo alla corte parigina ed esercitava un notevole influsso anche sulla regina Caterina de' Medici .
Chi era? Michel de Notre-Dame, meglio noto come Nostradamus, medico e astrologo , che sosteneva ricevere le sue cure e predizioni da visioni del tutto speciali.
"Mentre giaccio, mezzo addormentato e mezzo sveglio, una luce dalle stelle inonda la mia finestra, e poi tutta la mia stanza. Mi sento come se fossi alla presenza di angeli come la luce comincia a circondarmi. Allora è come se fossi tirato dall'altra parte di una porta dal più forte dei venti, sono trasportato in un tunnel di luce dove scorrono le immagini del futuro. Queste immagini appaiono a distanza, così posso vedere diversi 'sogni' allo stesso tempo".
Il "Trattato delle confetture" vide la luce nello stesso anno in cui veniva dato alle stampe il suo primo almanacco. Nostradamus ci trasmette nella suo opera il "segreto" della trasformazione e conservazione delle sostanze periture, fino ad allora gelosamente conservato e tramandato per via orale fra pochi iniziati.
Potremmo asserire che il vero segreto di Nostradamus non fu quello di predire l'accadimento futuro di eventi e fatti di portata mondiale, ma quello di codificare l'alchimia della preparazione delle confetture. Dalla sua penna scaturirono ricette per frutti canditi o marmellate “asciutte” (come lui le chiamava), e le sue tecniche per conservare con lo zucchero la frutta, senza seccarla com’era in voga all’epoca, suscitarono grande interesse.
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