NOTIZIE letteratura


Categoria: letteratura

De honesta voluptate...- Bartolomeo Sacchi detto il Platina


Il letterato e umanista Bartolomeo Sacchi venne detto "Platina", perché nato a Piadena (presso Cremona) dalla quale prese il nome secondo il costume umanistico del tempo.
Fu dapprima al servizio dei Gonzaga, poi visse qualche anno a Firenze, e quindi passò a Roma dove ai tempi di Pio II fu cancelliere stenografo della corte papale.
Divenne direttore della Biblioteca Pontificia sotto Sisto IV, conobbe a Roma Mastro Martino de' Rossi e con lui probabilmente condivise la stesura del suo ricettario.
Frutto di questa collaborazione e d’altre sue personali conoscenze culturali fu “De honesta voluptate et valetudine” edito nel 1474, manuale del come affrontare serenamente, saggiamente e igienicamente la vita.
Platina nel comporre il suo lavoro, oltre a tradurre parti del libro del capocuoco Martino in latino classico, inquadrò le ricette in un contesto culturale e scientifico, soffermandosi sul ruolo che ciascuna vivanda poteva avere nel sistema culinario dal punto di vista dietetico e conviviale.
L’attenzione del Platina si concentrò sui prodotti, fornendo anche numerosi riferimenti a realtà locali.
De honesta voluptate et valetudine, suddiviso in dieci capitoli secondo la tradizione classica, costituì una preziosissima fonte di notizie sulla vita e la cucina italiana del Quattrocento.
Dai suggerimenti per fare sport, all’importanza della scelta del cuoco; dal come preparare la tavola, all’ora ideale per mangiare, ai migliori metodi di cottura di ciascun alimento.
Il trattato del Platina si rivolgeva sopratutto ad un ceto medio-alto, a una elite borghese, intellettualmente e moralmente preparata a recepire e rendere operativo nella vita di ogni giorno un "nuovo" modo di mangiare.
Leggi ricetta zucche
Leggi news arte e crostacei





Stampa Stampa | Categoria Altre news di questa categoria