NOTIZIE usi - costumi


Categoria: usi - costumi

San Martino in Spagna


Testo a cura di Ivana Tanga. Giornalista ed editorialista. Curatrice di testi culturali per Isoradio Rai. Autrice de I Malavoglia a tavola e del saggio sull'antica cucina greca "A tavola con gli dei". Collabora con varie testate tra le quali Eureka e Foroellenico rivista edita dall'Ambasciata di Grecia in Italia.

 

“Ad ogni porcello il suo San Martino” recita un antico adagio spagnolo. E questo perché l’11 di novembre è una data importante del calendario contadino spagnolo, giorno in cui, da secoli,  viene  inaugurata la  grande stagione della mattanza del maiale. In questo senso, San Martino rappresenta la versione spagnola del nostro Sant’Antonio abate. Proprio come il 17 di gennaio nelle campagne italiane, così l’11 di novembre in Spagna è segnato da una grande agape gastronomica incentrata sui prodotti del maiale, animale ‘totem’ di quasi tutte le realtà subalterne occidentali. Un delirio di sanguinacci (morcillas), di pancette (tocino), di salami e salamelle (chorizos, butifarras), di saporite trippe (callos) ornano le tavole della Spagna rurale. Vere perle gastronomiche sono le ‘migas matanceras’, macinato ‘di prova’ destinato ad imbottire i vari salami, che si consuma durante la preparazione degli ‘embutidos’ e la mitica, sostanziosa ‘zuppa di fegato’ che si mangia al termine della mattanza, dopo una giornata di duro lavoro.
Di particolare interesse sono due piatti tipici delle Asturie, interessante giacimento gastronomico del nord iberico, il ‘pote de nabos’, una gustosa zuppa di rape e la ‘fabada’, a base dei mitici fagioli bianchi asturiani, vero e proprio gioiello gastronomico del nord della Spagna. Due piatti tipici della cucina contadina della Spagna del nord, resi robusti dalla presenza di diversi pezzi di maiale. In particolare, il ‘pote de nabos’ ,  profumato con zafferano e aglio, è arricchito da una vera e propria summa dei prodotti di mattanza, dalla testa alle orecchie del maiale, all’adobu, fatto delle interiora, intestini, fegato, cuore e polmone, per finire con i sanguinacci e le pancette fresche. La ‘fabada’, invece, è tipica del menù dell’11 novembre di Moreda de Aller, insieme alle ‘casadielles’, rotoli di pasta fritta, farcita con noci asturiane, un dessert molto originale, fiore all’occhiello della pasticceria delle Asturie.

Leggi ricetta

Leggi news pane San Martino

Leggi news Spagna





Stampa Stampa | Categoria Altre news di questa categoria