NOTIZIE spezie - erbe


Categoria: spezie - erbe

Storia e proprietÓ zafferano di San Gimignano DOP


Lo Zafferano di San Gimignano DOP si ottiene dalla tostatura degli stimmi dei fiori del Crocus Sativus L. Dopo la tostatura, il colore degli stimmi vira da aranciato in un caratteristico rosso bordeaux. Gli stimmi devono essere commercializzati integri.
La zona di produzione dello Zafferano di San Gimignano DOP è rappresentata esclusivamente dal territorio del comune di San Gimignano in provincia di Siena.
Molteplici testimonianze attestano nel tempo, a partire dal XIII secolo, la presenza dello zafferano a San Gimignano. Pertanto, la qualità e la celebrità che da allora ebbe tale prodotto è documentata non solo da una significativa esportazione di questa spezia in altre zone italiane, ma anche dall’inedita direzione assunta dalla corrente di traffico verso i Paesi orientali e africani, tra cui Tripoli, Acri, Aleppo, Alessandria d’Egitto, Damietta e Tunisi.
Addirittura veniva impiegato anche come sostituto del denaro: è indicativo, al riguardo, che nel 1228 il Comune di San Gimignano fece fronte alle spese per l’assedio del castello della Nera con un mutuo contratto in denaro e in zafferano.
Sono storicamente legate al commercio del prodotto anche le rigide regole emanate dal comune per garantirne il peso e la qualità. Nel tempo lo Zafferano di San Gimignano è diventato una delle più rilevanti risorse dell’economia agricola di quest’area.
Di facile conservazione, lo zafferano si mantiene correttamente se collocato in contenitori di vetro, avendo cura di evitarne l’esposizione a fonti di luce e di umidità. È buona norma consumare il prodotto entro un anno dall’acquisto.
Lo Zafferano di San Gimignano viene utilizzato nell’arte culinaria, nell’industria dolciaria e liquoriera ed anche in farmacia. Nella gastronomia italiana è impiegato per “arricchire” il sapore di numerose pietanze, dai primi piatti a base di riso ai secondi di carne e pesce. Ottimo l’accostamento con i formaggi. Lo zafferano viene inoltre nobilmente “sfruttato” per condire verdure e per aromatizzare gelati, biscotti e dolci lievitati. Consigliabile utilizzarlo con molta parsimonia per evitare odori troppo marcati.
Leggi storia zafferano





Stampa Stampa | Categoria Altre news di questa categoria