NOTIZIE pesce - conserve


Categoria: pesce - conserve

Bagna cauda sapori che vengono da lontano


Il cibo è una delle poche realtà che permette, pur rimanendo comodamente a tavola, di fare un salto temporale incredibile e rievocare così ricordi e istanti che altrimenti il tempo cancellerebbe…

Ricetta tipica del basso-piemonte che un tempo allietava i giorni di festa, ora dimenticati da eventi mondani, dalla fretta e dall’eccessivo pragmatismo. Nel mondo contadino la Bagna Cauda non è un piatto povero della quotidianità: è il piatto della fraternità e dell'allegria, preparato per celebrare momenti di vita collettiva non festivi ma gioiosi. Con essa ad esempio si celebrano le livraje (completamento) della vendemmia e di tutti gli altri lavori che richiedono il reciproco aiuto tra i membri della comunità. E' la protagonista delle ribòte (bisbocce) che costellano le lunghe notti autunnali ed invernali e che servono a ricompattare i legami d’amicizia.

In ogni caso, per le sue caratteristiche è un piatto da consumare in autunno o in inverno. Più che una ricetta è l'emblema della bontà, della gioia, dello star bene assieme mangiando cose semplici e ghiotte. Si serve con tutte le verdure di stagione ma attenzione: non dovrà venir meno il cardo! Guai al mondo se capitasse un simile affronto.

La Bagna Cauda nasce nella notte dei tempi sulle coste della Provenza, e con il nome di "Anchoide" costituisce il vitto quotidiano dei pescatori e degli operai delle saline, che la mangiano seduti in circolo attorno al fuoco, intridendovi grossi pezzi di pane. Furono senza dubbio i mercanti astigiani medievali, durante le loro spedizioni per rifornirsi di sale e acciughe, a conoscerla e ad introdurne l'uso in patria, diffondendolo poi in tutta la vasta area dei loro commerci. L'antica ricetta provenzale, fu poi adattata agli usi ed alle risorse del territorio, in particolare con l'impiego degli ortaggi che erano alla base dell'alimentazione povera. Cibo rurale e popolare ha lasciato pochissime tracce di sé nei testi gastronomici piemontesi, perché a lungo aborrito dalle classi superiori per l'invadente presenza dell'aglio.
Leggi ricetta
Leggi news Piemonte

 





Stampa Stampa | Categoria Altre news di questa categoria