Marrone di San Zeno DOP

Categoria: orto - frutti

 

Il Marrone di San Zeno DOP presenta una forma ellissoidale con apice poco rilevato e facce laterali in prevalenza convesse. Il pericarpo è sottile, lucido di colore marrone chiaro con striature più scure. La colorazione del seme tende al giallo paglierino, è lievemente corrugato, pastoso e di gusto dolce. La pezzatura è variabile.

La zona di produzione e trasformazione comprende parte del territorio situato fra il lago di Garda ed il fiume Adige nei comuni compresi nella comunità montana del Baldo.

Per gli agricoltori operanti nell’area alle pendici del Monte Baldo veronese, tra il fiume Adige ed il Lago di Garda, la castanicoltura ha rappresentato per lunghi secoli una risorsa economica importante. I primi riferimenti storici sulla coltivazione del castagno risalgono, infatti, al Medioevo.

Testimonianze scritte sulla coltivazione del Marrone di San Zeno si ritrovano nel XIII, XIV, XVII e XIX secolo in cui vengono individuate le zone caratteristiche di produzione, anche attraverso gli estimi catastali, e descritto il prosperoso sviluppo dei castagni, i metodi di raccolta ecommercializzazione dei marroni sui mercati settimanali, la cui tradizione ha ripreso vigore nel secondo dopoguerra.

La commercializzazione dei marroni avveniva già alla fine del XIX secolo per via diretta, sul mercato settimanale di Caprino Veronese, o su quello di Verona e, successivamente, tramite negozianti. A partire dagli anni ‘20 prese il via nel comune di San Zeno di Montagna la tradizionale sagra del marrone, tramandata fino ai giorni nostri con il nome di “Mostra Mercato del Marrone”.

Da apprezzare semplicemente arrostiti (brustolé) o lessati nell’acqua o come ingredienti di diverse ricette (come il castagnaccio, la confettura, il tronchetto). La tradizione gastronomica baldense vanta anche alcune gradevolissime ricette a base di castagne: la più caratteristica è senza dubbio quella del minestrone di marroni, rustica e saporita variante montanara della classica zuppa di fagioli veneta. I marroni possono essere conservati previa “curatura”, che consiste nel tenerli circa una settimana immersi in acqua, quindi asciugati su un pavimento in cotto in ambiente asciutto e ventilato.

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