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Storia e proprietÓ pistacchio


La coltura del “Pistacia Vera” si perde nella notte dei tempi. La sua origine antichissima viene ubicata in un’area che comprende Siria, Palestina e Turkmenistan. Citato già nella Bibbia fra i regali inviati da Giacobbe al Faraone, presso la corte della Regina di Saba il pistacchio veniva identificato come un frutto privilegiato da riservare alla famiglia reale.
Noto ad Assiri e Persiani, nel mondo greco del III sec. a.C. era apprezzato per i suoi principi curativi, ed altresì inserito nella categoria degli stimolanti fisici e sessuali.
La pianta arrivò a Roma nel 30 d.C. con Lucio Vitellio, governatore generale della Siria, come albero esotico scovato in uno dei paesi dell’impero.
Ne venne tentata la coltivazione in Liguria, Puglia, Campania e Sicilia, ma l’esperienza non diede eccellenti risultati, probabilmente a causa delle limitate conoscenze climatiche dell’epoca.
Furono gli Arabi, attorno al X sec. che incrementarono la coltivazione dei pistacchi in Sicilia, alle pendici dell'Etna (Bronte), favoriti dall’habitat naturale del terreno concimato da ceneri vulcaniche.
Durante l’Undicesimo secolo il medico Avicenna parlando delle virtù dei pistacchi sentenziava: “usansi i pistacchi nei cibi e nelle medicine che si fanno per madonna Venere”.
In seguito a questo giudizio il frutto divenne per secoli, assieme a mandorle e pinoli, ingrediente fondamentale dei cibi “restaurativi” somministrati a coloro che soffrivano di deperimento fisico e sessuale.
L’albero del pistacchio, un groviglio di rami contorti e nodosi capaci di aggrapparsi ai versanti più scoscesi, fiorisce in aprile e offre il raccolto tra fine agosto e inizio ottobre.
Il suo olio è utilizzato in cosmesi soprattutto per le doti emollienti.
Questo frutto di un bel colore verde smeraldo è un vero e proprio cocktail energetico contenente: calcio, ferro, magnesio, fosforo, oltre a diverse vitamine. In cucina i pistacchi possono essere utilizzati tostati o salati, interi o tritati, per accompagnare salse, gelati, dolci, pasta, carni insaccate.
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