NOTIZIE cibi tradizionali


Categoria: cibi tradizionali

Storia e proprietÓ rapa di Caprauna


Tra Piemonte e Liguria si trova Caprauna, in Alta Val Tanaro, a circa 900 metri di altitudine.
Area di confine contesa sin dall’XI sec. è caratterizzata dalla presenza di numerose opere di architettura rurale (ponti, lavatoi, piloni, piccoli rifugi) e da un incredibile estensione di antichi terrazzamenti.
Gli spazi agricoli, retti da muretti di pietra a secco, si incontrano anche ad altitudini considerevoli (più di 1200 metri), dove nei secoli scorsi si praticava la coltivazione di grano, orzo, segale e avena.
Su questi terreni i contadini, una volta raccolto i cereali, coltivavano le rape, che grazie alle condizioni climatiche mai troppo calde o aride, e alla presenza nel terreno dei residui delle stoppie, avevano aromi e sapori particolari e delicati. La semina delle rape avveniva alla fine dell’estate e dava i suoi frutti per tutto il periodo invernale.
Le rape di Caprauna hanno pasta di colore bianco tendente al giallo, sono grandi, dolcissime, particolarmente quelle a pasta più gialla.
Le ricette che prevedono l’impiego di questa particolare rapa di montagna sono innumerevoli ed entrano, anche oggi, nei menù delle trattorie della valle.
Gratinate al forno sono un ottimo contorno per piatti di carne, ma possono anche diventare ingredienti di sformati, da servire con la bagna cauda.
Un abbinamento tipico è con la salsiccia e con uno speciale tipo di pasta fresca, gli s-ciancui, nel cui condimento si trovano anche noci e i funghi, classici ingredienti della cucina alpina.

Testo consultato Presidi Slow Food

Leggi news Piemonte

 





Stampa Stampa | Categoria Altre news di questa categoria