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Armagnac distillato francese


Testo a cura dello Chef Federico Valicenti

 

La storia dell’Armagnac è lunga, nobile e ricca di fascino. “Rende l’uomo felice soprattutto”, scriveva in Guascogna il Maestro Vital Du Four nel suo «Libro molto utile per conservare la salute e rimanere in buona forma», datato 1310 e conservato presso gli Archivi della Biblioteca Vaticana.
Storicamente la produzione e l’uso di questa acquavite risale alla prima metà del 1400, quindi addirittura più antica della lavorazione del Cognac che risale al 1600. L’Armagnac già da allora veniva esportato in tutto il Nord Europa e specialmente in Olanda dove veniva usato anche per miscelare il vino locale. Per l’Armagnac è sufficiente un invecchiamento di un anno, ma per le acquaviti più pregiate l’invecchiamento deve essere di almeno tre anni, fino ad arrivare ad un massimo di 40, dove si raggiunge la massima esaltazione del gusto e degli aromi contenuti. Dopo di che si ha un decadimento dell’alcool ed  il liquore diventa più dolce.
L’Armagnac si ottiene dalla distillazione di vini bianchi, i vitigni usati per produrlo sono, l’Ugni Blanc, il Saint-Emillon, il Folle Blanche e il Colombari che provengono della Guascogna situata nella zona sud-ovest della Francia.
La zona è suddivisa in tre regioni la Bas Armagnac, l’Haut Armagnac e Tènaréze, zone delimitate anch’esse nel 1909, come per il Cognac, dalla "carta dei cru". Nella zona del Bas-Armagnac, anche conosciuta come zona dell’Armagnac nero, per l’abbondanza di foglie di rovere nella zona, troviamo un terreno argilloso, fatto che rende le acquaviti prodotte in questa zona le più pregiate e danno all’acquavite una profumazione inconfondibile dal gusto più morbido. La zona del Tènaréze ha la particolarità di avere un terreno calcareo e argilloso e spesso l’acquavite prodotta con questi vitigni hanno la caratteristica di avere un particolare aroma di violetta. Nell’Haut-Armagnac troviamo un terreno soprattutto calcareo più in alta quota rispetto alle altre zone e spesso si produce un’acquavite di buona qualità ma meno pregiata, rispetto altre della stessa regione.  Per ottenere un grande Armagnac si distillano i vini dell’annata, poi viene fatto invecchiare in botti di rovere. Su una bottiglia di Armagnac potete trovare queste scritte, che specificano il periodo di invecchiamento:
Trois Etoiles, (tre stelle)  almeno 1 anno; VS, XXX, almeno 2 anni ; VSOP Réserve, almeno 5 anni ; XO, Napoléon, Extra, Vieille Réserve, almeno 6 anni; Hors d’age, almeno 10.

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