NOTIZIE usi - costumi


Categoria: usi - costumi

Storia tradizione della colazione di Pasqua


La colazione straordinaria? Si fa una volta l’anno, il giorno della Resurrezione. Tra uova sode, pizze salate, salamini, capicolli e coratelle. Una rottura del digiuno della quaresima fortemente simbolica e ricca di portate, sia dolci che salate.

A Roma, ad esempio, di buon mattino la tradizione prevede che, su una tavola imbandita a dovere per le grandi occasioni, vengano servite pietanze come la frittata con i carciofi, le mammole ovviamente, che si possono trovare a marzo ma anche ad aprile.

Il protagonista della tavola, collocato di solito al centro, è un piatto tanto semplice quanto simbolico: le uova sode identità della Resurrezione.

Altri alimenti tipici del “brunch pasquale” sono quei salumi che per primi erano pronto e stagionati dopo il rito dell'uccisione del porco fatta in gennaio: il salamino (piccola pezzatura e perciò di breve stagionatura) e il capocollo (presenza di poco grasso e perciò veloce stagionatura), mangiati con la pizza o panina al formaggio o con i ciccioli di maiale. Questi salumi venivano "aperti" la mattina di Pasqua come scrigni di bontà, quasi a simboleggiare la “resurrezione” del palato, in una perfetta e secolare coincidenza tra i ritmi della natura e quelli del calendario liturgico. 

Leggi news storia Pasqua e Pasquetta

Leggi news tavola di Pasqua





Stampa Stampa | Categoria Altre news di questa categoria