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Tapas spagnole


Taluni dicono che questa tradizione gastronomica ebbe origine nel XI sec. da una malattia del re Alfonso X il saggio, il quale venne costretto dal proprio medico ad assumere piccole porzioni di cibo e vino lontano dai pasti principali. Una volta guarito il sovrano decretò per la buona salute del suo popolo che nelle locande di Castiglia si servisse vino sempre accompagnato da un po’ di cibo.
Altri ricollegano la nascita delle tapas al significato della parola, derivata dal verbo “tapar”, ossia coprire; questo perché anticamente nelle locande andaluse veniva servito il boccale di vino “tapado”, ovvero coperto con una fetta di prosciutto, salame o formaggio, per evitare, fra le altre cose, che vi potessero cadere dentro insetti o altro.
Concretamente si può pensare alle tapas come a degli spuntini fatti tra un pasto e l'altro durante il duro lavoro nei campi.
Oggi le tapas sono degli stuzzichini consumati dopo il lavoro e prima dei pasti principali, dei quali non di rado prendono il posto. Questa è una forma di socializzazione fatta con gli amici alla barra (bancone) che si contrappone a quella della mensa, preferita nelle situazioni ufficiali o nell’intimità domestica.
Tra le tapas più famose segnaliamo la trippa, le patate in salsa piccante, i frutti di mare o i pesciolini fritti e il baccalà fritto.
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