Regina Vittoria e Christmas pudding

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A Natale, gli inglesi hanno nel Christmas pudding il dolce tradizionale per eccellenza. All'origine, nel XIV° secolo, era un "porridge" chiamato frumenty, che veniva fatto bollendo manzo e montone con uvetta, more, prugne, vino e spezie. Spesso questo risultava una zuppa che veniva mangiata come un piatto del digiuno in previsione delle festività natalizie.
Verso il 1595 il frumenty iniziò ad evolversi in plum pudding, arricchito con uova, readcrumbs, frutta secca, e con l'aggiunta di birra e alcool per dargli più sapore. Proprio quando divenne un dessert natalizio, arrivarono i Puritani nel 1664 che lo bandirono, definendo i suoi ricchi ingredienti come "inappropriati per persone timorose di Dio". Fu Giorgio I che, dopo averlo assaggiato e gradito, lo re-introdusse nel Natale del 1714. Ma è stato solo durante il periodo Vittoriano che il Christmas pudding si è trasformato in qualcosa di simile al dolce odierno. Nel corso degli anni molte superstizioni hanno circondato questo popolare dessert natalizio. Si dice che il pudding dovrebbe venir preparato nella 25° domenica dopo la Trinità, usando tredici ingredienti per rappresentare Cristo e i discepoli, e che ogni membro della famiglia dovrebbe mescolarlo con un mestolo di legno, girando da est a ovest in onore dei tre Re Magi. Nelle cucine della Regina Vittoria, nel corso dei 64 anni del suo regno (a lei si deve anche l'usanza del tè alle cinque del pomeriggio con le torte e i biscottini "Vittoria”), se ne preparavano duecentouno all’anno; duecento come dono di Sua Maestà a capi di stato, regnanti e amici, e uno per troneggiare sulla tavola reale britannica, incoronato di brandy e decorato da un benaugurate rametto di agrifoglio.
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