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Regina Margherita torte e pizze


Margherita di Savoia (1851-1926)
Margherita di Savoia (1851-1926)

Figlia di Ferdinando di Savoia, sposò il cugino Umberto a soli diciassette anni.
Bionda e di bel portamento, Margherita sviluppò un carattere religioso e conservatore, dimostrando un notevole interesse per le arti.
Le sue eccellenti qualità di comunicatrice, supportate dal sentito coinvolgimento nelle opere filantropiche, le fecero guadagnare una notevole popolarità.
Come regina s’impegnò per promuovere il “made in Italy”, spezzando l'imperante francesismo dell'epoca.
Diede l’esempio sia indossando abiti e gioielli realizzati dai migliori artigiani della penisola, sia mangiando all’italiana. «Anche la regina Margherita mangia il pollo con le dita» era il detto popolare che ricordava il cosciotto di pollo da lei assaggiato a Napoli usando direttamente le mani.
La sua grande notorietà le fece dedicare pure delle ricette: torta Margherita, panforte Margherita, pizza Margherita.
Riguardo a quest’ultima preparazione, diventata il cibo italiano più conosciuto al mondo, due sono le tesi delle sue origini, una più strutturale l'altra più emozionale:

- pizza Margherita in quanto le fette di mozzarella campana sono disposte a "petalo di margherita" per definire le fette da tagliare;

- pizza Margherita perché creata appositamente in onore della visita della regina a Napoli. Correva il 1889, Umberto I e Margherita, durante il viaggio nella città, scoprirono il notevole interesse che la gente aveva per delle particolari focacce al pomodoro. I responsabili delle cucine Savoia decisero allora di far assaggiare quelle specialità ai monarchi, invitando alla reggia uno dei più celebri fornai della città, Raffaele Esposito. Tre le tipologie sfornate: “mastunicola” (pizza bianca), pizza pomodoro-acciughe, pizza pomodoro-mozzarella-basilico.
La regina, apprezzò soprattutto quest’ultima, anche per l'evidente accostamento al tricolore italiano: il bianco della mozzarella, il rosso del pomodoro ed il verde del basilico. Fu così che in seguito dell’elogio reale la pizza alla mozzarella venne battezzata “Margherita”.

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