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Dieta e succhi di frutta: di chi la polpa?


Testo di Helena Librizzi - Studentessa in Scienze dell'alimentazione e gastronomia presso Università San Raffaele Roma - Facoltà di Agraria

 

Un prodotto molto diffuso per tutte le età e da bere a tutte le ore ma quanta frutta c’è realmente all’interno del succo di frutta? Può essere un sostituto della frutta fresca? 

I succhi di frutta sono bevande analcoliche non gassate e  confezionate in brik o bottiglie. Pratici da consumare spesso sono scelti dalle mamme come “merenda salutare” o come “energia immediata “ dopo l’attività sportiva.

Ma il succo è un sostitutivo della frutta? Cosa dobbiamo guardare in etichetta? Cerchiamo di capire le principali differenze.

Per succo di frutta si intende esclusivamente il prodotto costituito da frutta al 100% . Non sono consentiti coloranti, ma solo alcuni additivi antiossidanti (come l’acido ascorbico o la Vitamina C) e acidificanti.

I “nettari” o “succhi e polpa di frutta” invece contengono tanto succo quanta polpa, la percentuale di frutta si aggira intorno al 30-50%, al loro interno non possono essere aggiunti zuccheri. Gli additivi aggiunti possono essere acido ascorbico, acido citrico, acido lattico, tartrati di potassio e carbonati di calcio.

Invece le bevande alla frutta o a base di frutta non contengono  il succo o la spremitura della frutta e possono contenere zuccheri aggiunti. La percentuale di frutta presente può andare dal 12% al 20%.

Quindi bisogna fare attenzione a ciò che si acquista perché le percentuali di frutta presenti sono molto differenti , comunque bisogna dire che i succhi di frutta non sono un valido sostituto della frutta. La frutta fresca rappresenta una fonte nutrizionale veramente molto importante per l'alimentazione umana. Essa apporta quantità elevatissime di acqua e sali minerali, inoltre, rappresenta una delle 4 fonti primarie di fibra alimentare, importantissima per numerose funzionalità dell’organismo. I succhi di frutta, anche quelli senza zuccheri aggiunti, sono sempre sottoposti a trattamenti termici, aggiunta di conservanti, oltre alla correzione dell'acidità e l’aggiunta di aromi.

Dal punto di vista nutrizionale il succo di frutta non deve sostituire la frutta fresca intera, di cui sono consigliate 3 porzioni al giorno, in quanto risultano carenti di fibra, vitamine e sali minerali oltre ad essere più calorici, poco sazianti e con un indice glicemico-insulinico maggiore. Infatti se la dose consigliata di zucchero per un bambino secondo Organizzazione Mondiale della Sanità (O.S.M.S.) è di 40g al giorno, con un brik di succo di frutta ne assume circa 20-26 g di zucchero, quindi è facilmente superabile la dose giornaliera.

Secondo un recente studio dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma l’uso sistematico di fruttosio può avere gli stessi effetti dell’alcool sul fegato del bambino. In conclusione i succhi di frutta sono una classe alimentare “non essenziale”, nel senso che si bevono per piacere, più che per dovere alimentare, pertanto se occorre tenere sotto controllo il peso e la glicemia è meglio limitare il loro consumo e recarsi ogni giorno dal fruttivendolo!





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