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Storia cucina slovena


Paese esclusivamente cattolico, la Slovenia è stata la repubblica più settentrionale e più ricca della Yugoslavia fino al 1991, anno in cui è diventata uno Stato indipendente.
La cucina risente delle tradizioni dei paesi confinanti come l’Italia, l’Austria e l’Ungheria. Per tradizione basata essenzialmente su selvaggina e pesce, presenta una diversità di piatti e specialità influenzate dalla cucina mediterranea, centro-europea e orientale.
In questa area si possono distinguere ben quaranta regioni culinarie per via della diversa struttura del suolo e del clima.
La gamma dei piatti nazionali comprende molte specialità, legate alla solenne macellazione del maiale. Tra i piatti di tutti i giorni sono popolari quelli fatti con cavoli, fagioli e patate. Ogni regione slovena produce vari tipi di pane, il più antico pane lievitato rituale è il kolac. Molti i piatti a base di farina soprattutto fatta con il grano saraceno - un cereale che dà una farina grigia.
Lungo il breve tratto di costa sono prevalenti i piatti a base di pesce, tra cui figurano capesante, sogliole, crostacei e frutti di mare.
L'orgoglio della cucina slovena sono senza dubbio gli struklji, conosciuti in oltre 70 varianti, involtini di pasta ripiena di carne, ricotta o verdure e conditi in svariati modi, sia salati che dolci, nella versione dolce vengono farciti di uvetta, noci e pinoli (modificati e trasformati a partire dal prototipo austriaco, lo Strudel).
Anche il modo di cucinare la carne di bue, vitello o maiale, con vino e panna, è di stampo nord europeo. Ma la cosa sorprendente è che nonostante la secolare dominazione asburgica i piatti derivati dall'antico crogiolo panslavo sono sopravvissuti fino a oggi, come per esempio la zuppa di miglio, fatta con miglio tenuto in ammollo e latte, e zuccherato a piacere in tavola.
La juha, antico nome slavo della zuppa è un altro vecchio piatto. Gustosa è la zganci, una specie di zuppa fatta con grano, grano saraceno, segale, o grantourco macinati; generalmente viene servita in polvere o sbriciolata e condita con burro o lardo fusi.
Il prosciutto del Carso (prsut) stagionato alla bora è una delle più pregiate specialità di questa gastronomia.
Il piacere viene completato ovunque dai vini e dagli spumanti. Nel Paese con influssi marini, dovrete provare il Teran, il Moscato giallo, la Malvasia, la Ribolla. Nella regione vinicola della Slovenia centrale è da assaggiare lo Cvicek - una specialità slovena che vanta un sapore fresco e un basso tasso d'alcol. Le colline vinifere della regione del Podravje, nella parte orientale del paese, offrono il Riesling renano, il Traminer, il Sauvignon, lo Chardonnay, l'autoctona Ranina ed altri ottimi vini pregiati.

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