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7 formati di pasta secca pił popolari


Nel rapporto tra consumo di pasta secca e pasta fresca in Italia, la prima è 91% la seconda al 9%. Esistono circa 300 tipi di pasta. Nella famiglia della pasta lunga, gli spaghetti sono senz’altro i più diffusi. Tra la pasta corta, penne e rigatoni. A parte gli spaghetti, i formati più venduti sono quelli di pasta corta. Come tenenza si sta assistendo ad un crescente consumo di formati tipici regionali.

7 formati
di pasta secca più popolari

1. SPAGHETTI. La pasta più famosa al mondo, più conosciuta di Dante e della Divina Commedia, il simbolo dell’italianità all’estero (pomodoro e basilico, aglio olio e peperoncino, sughi di pesce, carbonara, caccio e pepe, amatriciana).
2. PENNE. Diffuse in tutta Italia, devono il nome alla penna d’oca, tagliata in passato in modo obliquo per ottenere una punta sottile. La data di nascita risale al 1865, anno in cui un pastaio genovese brevettò una macchina in grado di tagliare in diagonale la pasta fresca. Le penne rigate sono un po’ più spesse di quelle lisce e le scanalature sulla superficie permettono di trattenere più salsa. Il taglio angolato fa sì che la salsa cada leggermente e consenta di recuperarne la giusta quantità (sughi di carne).
3. FUSILLI. Arrivano dai territori arabi e si sono diffusi prima nel Sud Italia. Il nome deriva da “fuso”, strumento di legno per la filatura a mano su cui si avvolgeva lo spaghetto per ottenere un filo di pasta lungo e stretto. Una piccola elica allungata, che permette di raccogliere la salsa e gustare ancora meglio il piatto (insalate di pasta).
4. BAVETTE. Appartengono a questa categoria anche le linguine. L’origine è ligure di forma lunga leggermente schiacciata (pesto e sughi di pesce).
5. FARFALLE. Dei semplici rettangoli tenuti insieme dall’arricciatura nel centro. Il motivo di questa forma è semplice: quell’arricciatura consente di mantenere la cottura al dente e di agguantare la giusta quantità di salsa (insalate di pasta, pomodoro e basilico, aglio olio e peperoncino).
6. MACCHERONI. Oggi in Italia si consuma una pasta secca chiamata maccheroni (con diminutivi e varianti) fatta di semola di grano duro e acqua, ma il termine indica due cose diverse: nell'Italia meridionale è sinonimo generico di pasta di vari formati, nel resto della penisola rappresenta una pasta a forma di tubo corto o lungo (sughi di carne).
7. ORECCHIETTE. Simbolo della Puglia, rappresentano un vero e proprio pilastro della tradizione culinaria di questa regione. Lavorate rigorosamente a mano, le orecchiette sono rotonde e concave, forma che le rende insuperabili per raccogliere il sugo. Non esistono documenti che ne attestino la nascita, ma Varrone parla delle “lixulae”, un tipo di pasta a forma rotonda con il centro concavo ottenuta con farina, acqua e formaggio (pomodoro e ricotta, cime di rapa).

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