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7 forme simboliche dei dolci


Il dolce nasce, alle origini, quale "pane speciale", diverso da quello giornaliero. Il dolce pian piano ha assunto il ruolo simbolico di magnificatore di un'occasione, di una cerimonia, di una festa, e il suo consumo ha finito per scandire le ricorrenze di calendario. E’ interessante esaminare i dolci in base alle forme geometriche che hanno. 

 

7 forme simboliche dei dolci

1. ROMBO. Figura magica, che si ritrova presso diverse culture. Gli antichi Greci usavano un legnetto con questa forma nei sacrifici: legato a una funicella, lo facevano ruotare in aria e dal sibilo ottenuto traevano responsi. In Calabria un rombo viene posto tra le braccia della croce che si mette sui covoni durante la mietitura.

2. MEZZALUNA. La "mezzaluna" o "crescente" fu introdotta dalla cultura araba; gli Arabi infatti, attraverso la figura della luna che cresce, adoravano la natura. Residui di queste credenze ancora sopravvivono quando alla chioccia che si mette a covare, nel nido si pone una falce che simboleggia il crescente. Senza contare tutte le attività connesse al crescere e al divenire (semina, irrigazioni, potatura, raccolta di frutti di terra, taglio dei capelli, imbottigliamento, etc.) che mai devono essere operate a "luna calante".

3. CERCHIO. Il cerchio, o disco, è simbolo maschile di completezza ed eternità, quindi amuleto di protezione aggregata: disco, circolo e sfera sono da sempre considerati forme e figure perfette. 

4. TRIANGOLO. Questa figura geometrica simboleggia la magia del numero tre, il suo scindersi e ricomporsi nella divinità. Nella simbologia cristiana il triangolo posto sulla testa di Dio rappresenta la bellezza, l'ordine, l'armonia.

5. "S". Ad alcuni biscotti o dolci viene data la forma di "S" che simboleggia il serpente simbolo di rigenerazione.

6. CILINDRO. Il cilindro spesso non è altro che il simbolo della forma fallica. L'adozione emblematica di questa parte virile nasce dalla concezione mistica della forza rigeneratrice e della fecondità nonchè dall'averle attribuito un valore apotropaico, ossia un mezzo per allontanare il "malocchio". Nulla ci vieta quindi di pensare che il cannolo ne sia un'espressione.

7. PIGNA. Fin da tempi remoti ha rappresentato la divinità, assurgendo a simbolo della montagna. E' stata anche simbolo della fecondità e di forza rigeneratrice per i semi che contiene; e fu presa, infine, ad emblema della elevazione speculativa e della filosofia. Di questi suoi valori traslati si trovano tracce in alcuni dolcetti natalizi.

 

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P.S. Numerose altre sono le forme date a certi biscotti o torte: a cuore (amore), elementi della natura (prosperità), animali (buon auspicio per il bestiame), parti del corpo umano o figure antropomorfe (speranza di guarigione).





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