7 motivi per mangiare insetti

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Testo di Enrico Tundo - Studente in Scienze dell'alimentazione e gastronomia presso Università San Raffaele Roma - Facoltà di Agraria.

 

Viene definito il cibo del futuro ma che col futuro a ben poco da vedere, si perchè l'utilizzo degli insetti come fonte proteica di sostentamento, non è una notizia recente, ma ha una sua storia, un suo passato millenario che è da sempre stato al centro dell'attenzione e dell'alimentazione da parte di quei popoli che vivevano con ciò che trovavano nella loro terra d'origine. Parliamo di nazioni come il Messico, Thailandia, Algeria, Cina, Cambogia, Africa, Oceania, Giappone e Asia. 

Mangiare ad esempio bruchi, grilli e vermi è una pratica infatti diffusa in questi Paesi, ma per ora out in Europa (tranne in alcuni paesi) e soprattutto in Italia. Il problema piú grosso nell'introduzione di insetti nella dieta occidentale é sicuramente culturale , anche se ultimamente nel nord Europa e soprattutto in Francia il consumo di essi è ormai una realtà.

Se si vuol proprio dare l'accezione di “futuro” come cibo agli insetti, allora bisogna divulgare la notizia della nascita di aziende che si occupano di trasformare o creare ad esempio della pasta, delle farine e dei prodotti a base di insetto. Paste iperproteiche per sportivi basate su cavallette e grilli ad esempio.

In particolare si parla dell'azienda francese Atelier à Pâtes a Thiéfosse, produttrice di pasta fresca o secca all'uovo ma anche con diverse varianti: alle erbe, all'aglio, alla curcuma, pomodoro e appunto gli insetti.

La ricetta prevede un mix di farina integrale come quella di farro, che rimane nel 93% dell'impasto, a cui si aggiunge un 7% di farina di insetti e uova intere. Il successo di questa pasta è stato riscontrato dall'enorme quantità di ordini richiesti e  il sapore a detta di molti sarebbe decisamente buono. Sicuramente, sia l'insetto in sé che il suo prodotto trasformato, si presterebbe bene non solo ad essere un sostituto della carne per i vegetariani o un integratore proteico per gli atleti, ma anche un sostituto di ricette di vario tipo, ad esempio una pasta di insetti cucinata con un ragù o con un qualsiasi tipo di sugo. Il costo della pasta varia tra i 6 e gli 8 euro per sacchetto da 250 g, decisamente più costoso di una pasta tradizionale poiché può sostituire la carne ed è consigliata a persone che vogliono restare in forma e perdere peso.

Sopratutto in Belgio, Olanda, Francia stanno prendendo sempre più piede prodotti industriali a base di insetti e si trovano ormai nei supermercati famosi, come il Carrefour o Auchan, degli snack salati o dolci a base di cavallette e crema di cipolle, vermi insaporiti con la soia, ma anche scatolette sulla falsa riga di quelle di altri prodotti conosciuti contenenti formiche, larve, polpa di ragno e ogni altro tipo di insetto. Oltre ad aziende che si occupano di produrre pasta a base di insetti, ne troviamo altre come, la Micronutris, sempre sul suolo francese o la Crickeat, la quale attraverso la vendita online, permette di acquistare questi prodotti da tutto il mondo.

Allora perchè incentivare l'utlizzo e l'allevamento di insetti? La Fao sostiene e stima che entro il 2050, ci sarà un aumento notevole della produzione mondiale di cibo di almeno il 70%, la popolazione mondiale salirà a 10 miliardi ed entro il 2030 si consumeranno almeno 39 milioni di tonnellate di carne e quindi non si avrà il numero o lo spazio necessario per tutti questi pascoli o allevamenti. La Fao è la prima sostenitrice dell'iniziativa e crede negli insetti ed è per questo che finanzia programmi di ricerca che possano offrire una soluzione per sfamare quella popolazione che aumenterà entro il 2050.

 

7 motivi per mangiare insetti o prodotti a base di insetti

1. Sostenibili: richiedono poca acqua e hanno bisogno di poco spazio per essere allevati. Sono più efficienti nel processare il cibo che assumono in proteine (fino a 9 volte in più) rispetto agli animali di allevamento tradizionali. La raccolta e l'allevamento, richiedono tecniche semplici e investimenti di capitale minimi e questo può rappresentare un'importante opportunità imprenditoriale in econome in via di sviluppo.

2. Nutrienti: sono un importante fonte di proteine di alta qualità e nutrienti paragonabili a quelli derivati dalla carne e dal pesce. Vitamine,acidi grassi come gli omega 3 e 6,minerali come ferro,zinco,magnesio e carboidrati. Le proteine sono uno dei nutrienti la cui richiesta è in aumento vertiginoso, sopratutto in quei paesi dove la dieta è basata principalmente su carboidrati come grano e cereali. Inoltre, contengono meno grassi rispetto ad altri tipi di carne: in media il 16% di grassi, a differenza della carne tradizionale che è quasi la metà (il 48% in media). 

3. Gustosi: qualsiasi tipo di insetto ha un proprio sapore, aroma o una qualche sfumatura caratteristica, leggera o marcata. 

4. Economici da produrre:  hanno un tasso di crescita molto veloce e il loro allevamento è facile e poco costoso. Consumano poco cibo, 2kg di alimentazione sono necessari per produrre 1kg di insetti (con 10 kg di mangime si ottengono 9kg di insetti),considerando che i bovini richiedono 8kg per produrre la stessa quantità.

5. Allevabili ovunque: allevarli è efficiente, economico e semplice. Si sviluppano rapidamente e si riproducono facilmente, e possono essere tranquillamente allevati anche in città senza bisogno di grande spazio.

6. Cucinabili in molti modi: In molti paesi sono cucinati al “naturale”, fritti, arrostiti, bolliti o al forno, mentre in Occidente difficilmente vengono consumati in questo modo, infatti abbiamo visto come vengano preparati e utilizzati per ottenere delle paste e degli snack. Ridotti a farina possono diventare un ingrediente principale per biscotti, crackers, pane, dolci. Possono essere mischiati ad altra carne e formare dei piatti ibridi come hamburger o crocchette. Sono mangiati alla stessa stregua di noccioline o arachidi tostati e caramellati. Un esempio sono i grilli caramellati o larve al curry che assomigliano molto ad alcuni tipi di patatine.

7. A bassa emissione di gas serra: il loro ciclo di produzione ha un impatto decisamente inferiore sull’ambiente rispetto al bestiame convenzionale. Richiedono poco cibo e acqua e emettono poche emissioni di gas serra e inquinamento delle risorse idriche. Inoltre, mentre solo 5 mq sono necessari per produrre 100 kg di insetti, 50 mq sono invece necessari per produrre la stessa quantità di carne di manzo.

 

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