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7 motivi per mangiare il tartufo


Testo di Ivana Airoldi - D.ssa in Scienze dell'alimentazione e gastronomia presso Università San Raffaele Roma - Facoltà di Agraria

 

Anticamente ritenuto un animale o, secondo alcuni, cibo del diavolo e delle streghe, il tartufo è un fungo ipogeo capace di crescere spontaneamente nel terreno, appartenente alla famiglia delle Tuberaceae. La rarità della produzione, il profumo penetrante, il sapore unico e deciso, rende il diamante della cucina, una prelibatezza per il palato tutta da scoprire.

 

7 motivi per mangiare il tartufo

1) PECULIARITA’ DEL TERRITORIO
: esistono molte varietà di tartufo, con proprietà diverse a seconda delle caratteristiche del terreno e delle zone in cui crescono. Ne conosciamo principalmente due: il tartufo bianco, più pregiato, sia in termini gastronomici sia di costo (sui 3000 Euro al kg; ricordiamo il famoso tartufo bianco di Alba) e il tartufo nero con odore gradevole (il più pregiato quello di Norcia). Recentemente la produzione di tartufi si estende anche in altre regioni d’Italia.
2) SAPORE CARATTERISTICO: con gusto pungente e inconfondibile, apprezzati per il profumo penetrante e delicato, i tartufi sono usati per preparare piatti prelibati. In genere si servono a scaglie sulla pasta, sulla carne e sulle uova o sottoforma di crema da spalmare.
3) VALORE NUTRIZIONALE: dal basso apporto calorico, il tartufo è un'ottima fonte di proteine e ha un bassissimo contenuto di grassi. Inoltre non contiene colesterolo e aiuta a diminuire i livelli di colesterolo totale nel sangue.
4) FONTE DI MINERALI: in compenso è ricco di microelementi come vitamine (in particolare la vitamina D) e soprattutto minerali. Ottima fonte di magnesio, il suo consumo costante protegge il sistema cardiomuscolare. Contiene calcio che rinforza ossa e denti e potassio stimolante per i reni. Rappresenta un ottimo rimedio naturale in caso di demineralizzazione.
5) ANTIOSSIDANTE: il tartufo è un potente antiossidante che aiuta a contrastare i radicali liberi, schiarendo la pelle e attenuando la formazione di macchie. Inoltre ha proprietà elasticizzanti che stimolano la produzione di collagene, sostanza naturale che mantiene tonica la pelle. Insomma, il prezioso diamante nero ha insospettate doti di vero e proprio anti età naturale.
6) ELEVATO VALORE SOCIALE: per tutto il medioevo, il tartufo è stato spesso collegato a leggende diaboliche che lo hanno relegato, crescendo nelle profondità della terra, a cibo per le classi povere. Intorno al 1400 le abitudini cambiano, in particolare in quelle regioni (come l'Umbria) dove il tartufo assume un ruolo sociale, diventando segno tangibile dell’identità del territorio. Più avanti nel tempo diventa un cibo estremamente costoso e molto apprezzato dalle tavole più ricercate, in particolare nella cucina francese e italiana.
7) AFRODISIACO: nel 1978 i ricercatori del dipartimento di Psicologia dell’Università di Birmingham diedero in osservazione a volontari, fotografie di donne vestite. Solo ad alcuni fu fatto annusare, prima del giudizio, il tartufo bianco. Bene, questo gruppo di volontari diede alle immagini, punteggi più alti rispetto agli altri e questo bastò, secondo i ricercatori, a confermare la presunta carica erogena del tartufo. Sebbene non esistano studi scientifici certi, il tartufo sarebbe in grado di emanare delle sostanze particolari, capaci di trasmettere benessere fisico e mentale, favorendo l'attrazione verso il sesso opposto.

 

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