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Un etnologo al bistrot - March Augé


Testo di Giorgio Orizio CONSOLE AIGS Nord-Ovest (Piemonte-Liguria-Valle d'Aosta). Sous chef cuoco e gastronomo "itinerante". Laureato in Economia, promozione e gestione del Turismo. Appassionato di Storia e Cultura gastronomica

 

I tipici luoghi di ritrovo parigini racchiudono un insieme variegato di scelte e partecipazioni. La visione proposta nel suo libro da Marc Augé, famoso etnologo francese, studia l'evoluzione del Bistrot dalla sua costituzione alla sua rappresentazione storica e sociologica.

L'occhio critico prende in considerazione il ceto sociale, lo stato civile, la condizione famigliare e le scelte enogastronomiche individuali, in quanto segnali distintivi che si incontrano e si scontrano lungo il bancone zincato tipico dei bistrot parigini, determinando caratteristiche fondamentali, utili alla classificazione dell'individuo contemporaneo.

L'etimologia è di dubbia derivazione linguistica, ma di uso comune nel ceto medio basso,  frequentatore tipo delle sale spoglie, arredate in stile kitch,  punto di incontro e talvolta di perdizione enogastronomica, pasti semplici e prodotti di media qualità caratterizzano l'offerta del locale.

Il novecento è il secolo che vede la massima espansione dei Bistrot, le condizioni lavorative migliorano ed il benessere sociale è percepito a carattere diffuso, artigiani, operai, contabili, studenti e professori fanno sosta al tavolino o sul bancone.

Le bottiglierie di vecchia concezione rappresentano nell'immaginario collettivo un luogo di confronto e di osservazione dei propri simili, legati da un senso di appartenenza storico geografica grazie a nomi ed alla loro collocazione urbana nella città che ricordano dipartimenti come la Normandia e la Borgogna. Realtà territoriali che meglio si avvicinano al tipico locale parigino, portando nel cuore della città il vento ed il profumo di salsedine delle coste del Nord e dell'Ovest, elevando il carattere cosmopolita della capitale francese.

Oggi tutto o niente è Bistrot, locali di ogni ordine e grado si sposano con esso, perdendo di fatto il contesto storico e geografico di appartenenza e la comunità sociale che in esso muoveva i primi passi e formulava pensieri ed idee, condivisi o dibattuti nelle fumose ed odorose sale.

Oggi Bistrot è sinonimo di osteria, ma anche di ristorante di pregio unendo di fatto due mondi storicamente opposti sotto un'unica denominazione, pur mantenendo distanze socio economiche al proprio interno, mai colmate nel progressivo sviluppo delle società contemporanee. 

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