NOTIZIE letteratura


Categoria: letteratura

La Cucina russa, fra storia e filosofia - Gianguido Breddo


Gianguido Breddo e’ un “padano-toscano” trapiantato da molti anni in Russia dove all’attivita’ imprenditoriale affianca la passione per la storia delle cucine. Autore di molti articoli e libri in lingua russa, dedicati alla cucina italiana, affronta con questo libro l’affascinante tema della cucina russa, sontuosa ed al tempo stesso povera e contraddittoria, ma sempre intrigante ed affascinante.
Il libro ripercorre le vicende russe e le loro influenze sulla cucina, dal secolo IX (prima non ci sono fonti certe) fino ai giorni nostri.
Fino al secolo XVI e’ la cucina della Russia antica, caratterizzata dal pane lievitato, dalle pappe di cereali, dai mieli fermentati, con una stretta suddivisione fra la tavola digiunale e quella carnivora dettata dall’osservanza ossessiva delle prescrizioni religiose.
Dalla fine del secolo XVI al XVII nella cucina russa gia’ iniziano ad essere assimilati alcuni importanti piatti stranieri, in particolare dall’Oriente (le tagliatelle arrivano proprio da qui). In questi  stessi anni si evidenzia la suddivisione della cucina a secondo dei ceti sociali, in modo sempre piu’ profondo e tale che nel corso del secolo XVIII fra le varie cucine di ceti differenti vi e’ ormai un abisso.
Appare in questi anni la tradizione di bere il the’, mentre si rinforza l’influenza della cucina occidentale, quella tedesca, olandese, ma principalmente quella francese... gli Zar, dalle magnifiche residenze di San Pietroburgo, aprono le porte della Russia al mondo ed e’ proprio in questi anni che nella cucina appaiono tanti piatti nuovi.
Ma con percorso inverso anche molti piatti tipici russi entrano nelle cucine europee.
Nel XIX secolo vi e’ un forte slancio patriottico, ritorna l’interesse alle cose nazionali, tradizionali, domestiche; i cuochi francesi sono si ancora invitati, ma soprattutto per impostare e descrivere i tratti caratteristici della cucina russa nazionale.
Fino a che punto un’ideologia politica puo’ influenzare una cucina? Questo lo scopriamo con l’avvento della “cucina sovietica”: tutti la ricordano perfettamente, con l’insalata “olivier”, con il salame tradizionale russo chiamato “saliami”, che scarseggiava sempre nei negozi...
E poi giu’ di corsa, dopo la dissoluzione dell’URSS, ad inebriarsi di tutto quello che era occidentale, senza alcun dicernimento critico, sovrapponendo e affiancando piatti improbabili o assemblati “per sentito dire” a piatti tradizionali comunque snobbati. Sicuramente il periodo piu’ buio nella storia della cucina russa!
Ed infine scopriamo la rinascita della cucina russa, il ritorno ai migliori piatti tradizionali che affiancano la cucina internazionale, senza contaminazione reciproca. L’ordine e’ ristabilito, ogni cosa al suo posto : tutto torna giusto e perfetto!
Curriculum Gianguido Breddo
Trevigiano di nascita e pratese d’adozione, vive e lavora da molti anni in Russia, nella citta’ di  Samara, doveriveste anche la carica di Console Onorario della Repubblica Italiana per la Regione del Volga e la Repubblica del Tatarstan.
Appassionato di cucina e di storia delle cucine, ha collaborato con diversi articoli sia sulla cucina russa che italiana, pubblicati su riviste italiane e russe.
E’ membro dell’Unione dei Giornalisti di Russia e di ASA-PRESS , Associazione Stampa Agroalimentare Italiana.
Ha curato la rubrica “A tavola”, sul quindicinale  “Uomini & Imprese” edito in lingua italiana e russa a Mosca. Collabora inoltre con diverse riviste russe del settore, fra le quali la prestigiosa “Universitet dlia gurmana”.
E’ ideatore e conduttore della manifestazione “La Pasta, un’Arte italiana”, che e’ stata presentata nelle maggiori citta’ della Russia.
E’ collaboratore e corrispondente delle riviste “Molini d’Italia”, “Pasta&Pastai” e “Professional Pasta” , le piu’ qualificate a livello mondiale sulla produzione di pasta.
Ha pubblicato una serie di articoli sulla cucina russa, ricostruita dai romanzi dei maggiori autori russi (da Gogol a Swanevsky).
Ha scritto il libro “Pasta, un’Arte italiana” , edito in lingua russa dall’editore “ASTREL-AST” di Mosca. Questo libro fa parte di una serie di monografie sui fondamenti della cucina italiana : il secondo ed il terzo, gia' in fase di completamento, riguardano l'olio extravergine di oliva e la pizza. E’ Console per la Russia europea dell’Accademia Italiana di Gastronomia Storica.

Guarda Fotogallery





Stampa Stampa | Categoria Altre news di questa categoria