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More di rovo gusto e analisi sensoriale


Le more acquistate o coltivate, grosse e lucide, inconfondibili nella loro forma ad alveare, possono essere gradevolmente dolci ma non raggiungono l'intensità di sapore che hanno quelle selvatiche: acidule, speziate, vagamente stantie.
Vi sono centinaia di tipologie di more selvatiche, e un frutto raccolto in un punto può avere sapore decisamente diverso rispetto a un altro preso qualche metro più in là. Cercate note di rosa, menta, cedro e chiodo di garofano oltre a quelle generiche dei frutti a bacca.
Alcune ricordano addirittura i frutti tropicali. Quando viene la piena estate, quando le more dovrebbero essere mature e abbondanti, cercate il rovo che fa per voi e spogliatelo delle sue bacche fino a quando il cestino è pieno.
I frutti neri e lucidi non sono dolci come quelli che hanno raggiunto l'opacità blu-nerastra della piena maturità, ma per lo meno non si spappoleranno in mano.

Sebbene le more possano aggiungere una nota fruttata e speziata ai dolci alla vaniglia o alle salse per la selvaggina, presentano un'eccezionale affinità con la mela, tanto che potreste definirle monogame.

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