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Gastrosofia stranezze gastronomiche


Testo di Ivana Airoldi - D.ssa in Scienze dell'alimentazione e gastronomia presso Università San Raffaele Roma - Facoltà di Agraria

 

Cioccolato alla carne, vino blu, tazze da tè che superano il valore dell’oro sono solo alcune delle incredibili notizie che ci arrivano dal mondo del cibo.
Partiamo dal cioccolato alla carne. Qualcuno ha pensato che assumere le proteine doveva esser molto più gustoso con il cioccolato. Si tratta di Mustafa Farouk, nutrizionista neozelandese e inventore del bizzarro cibo del futuro. Una combinazione azzardata di proteine e zuccheri ma perfetta nutrizionalmente, con una percentuale di carne rossa pari al 50% rispetto a tutta la tavoletta. Per realizzare il prodotto finale, la carne viene trasformata moltissimo, fino a diventare una specie di burro di cioccolato, ovvero una pasta finemente tritata, poi usato nella produzione della tavoletta di cioccolato vera e propria. Certo, il gusto non è quello del classico cioccolato ma, a detta di Farouk, il sapore della carne è completamente nascosto dal cacao ottenendo un risultato delizioso. Quanto al costo, la cioccolata alla carne verrebbe a costare $2,50 al cubetto. Ma non è finita qui: al momento il nostro scienziato pazzo sta sperimentando anche altri tipi di carne, come quella di agnello e di cervo, per vedere se il risultato sarà altrettanto soddisfacente.
Se ti dicessero che una tazza di tè costa quasi 9000 euro? Già, perché il tè Da Hong Pao (che significa  «grande abito rosso») vale 1300 euro al grammo. In pratica 30 volte più dell’equivalente peso in oro. Il tè più costoso del mondo viene coltivato negli ex giardini della dinastia di imperatori Ming, sulle montagne Wu Yi, in Cina. Il prezzo arriva ad essere così alto perché si utilizzano come foglie delle antiche varietà selvatiche impossibili da coltivare, tanto da affidarsi all’aiuto degli dei per trovarle. Ma non solo: la pianta una volta trovata, viene custodita per un certo periodo lavando le foglie con latte di capra, poi le foglie vengono cotte e lasciate a essiccare per tempi lunghissimi (fino a 80 anni). Le proprietà del Da Hong Pao sono quasi miracolose. Secondo la leggenda, bevendo una tazza del mistico tè capace di curare la madre di un imperatore della dinastia Ming da una grave malattia, è possibile guarire corpo e anima. Beh con una cifra così..

Dici blu e pensi al mare, ai puffi o allo spazio infinito.. mai e poi mai penseresti al vino da sempre rosso, rosato o bianco. Almeno fino a questo momento. Poi arriva una start-up spagnola, la Gik, che crea il primo vino blu. Per creare la curiosa bevanda senza coloranti artificiali, si parte da un mix di uva bianca e nera. In seguito alla fermentazione, vengono poi aggiunti due coloranti organici: le antocianine, pigmenti presenti nella buccia del chicco d’uva dal colore che può variare dal rosso al blu, e l’indaco, che conferisce l’originale sfumatura di azzurro intenso alla bevanda. “Grazie alla varietà di uve utilizzate – dichiarano i creatori di Gik – riusciamo a ottenere un vino fresco e dolce al palato, senza zuccheri aggiunti, con l’11,5% di alcol in volume”. Da servire accompagnato da salmone affumicato, sushi o, perché no, una bella carbonara. “Siamo cresciuti in un paese che ha una grande cultura del vino, ma è sempre stata una bevanda tenuta su un piedistallo. Così abbiamo pensato che sarebbe stato bello avere persone vere che fanno vino per persone vere, non vino fatto da esperti per pseudo conoscitori”. Un'esperienza curiosa fatta da persone curiose.

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