Gastrosofia bruschetta o fettunta simbolo italiano

Categoria: gastrosofia

Editoriale di Alex Revelli Sorini direttore Accademia Italiana di Gastronomia Storica pubblicato su A Tavola - il mensile della grande cucina italiana

 

“Ne bastano poche gocce”. Ecco la raccomandazione che fa mio nonno quando deve condire un piatto con l’olio evo (extra vergine d'oliva). Nella cultura contadina a questo prodotto si attribuisce grande importanza alimentare, terapeutica e magica. 

Può essere degno partner di moltissime ricette: dai soffritti alle zuppe, dagli umidi ai dolci, diventando indispensabile nei fagioli bolliti o nel pinzimonio. 

Con poche stille d'olio si combattono mal di pancia, nevralgie, otite, eritemi e reumatismi; ai bambini che soffrono di sussulto nervoso si consiglia di somministrare gocce di quello fritto con la salvia. 

Nei rituali magici l'uso dell'evo è altrettanto popolare: chi ha un orzaiolo dovrebbe guardare con l’occhio ammalato una bottiglia contenente il liquido verde per tre mattine di seguito; chi pensa di avere il malocchio lo può verificare versandone alcune stille in un piatto d’acqua.

Nella comunità agreste oltre al frutto si tiene in grande considerazione pure l'albero che lo genera: l'olivo. Questo rappresenta un simbolo di pace, fertilità, rinascita e resistenza al tempo. In Italia ci sono piante bellissime d'eta plurisecolare che come monumenti viventi nelle giornate ventose sembrano salutare chi osserva il paesaggio.

Passando per le nostre colline, nell'ammirare gli oliveti dove uomini e donne raccolgono i frutti oleosi, dobbiamo essere consapevoli che stiamo assistendo ad una saga che va in scena da migliaia d'anni.

L'oliva è con il frumento e l'uva la base della triade alimentare sulla quale sono state costruite le grandi civiltà mediterranee.

Anche il nostro “made in Italy” si sublima nel matrimonio dell’olio nuovo con il pane: un semplice crostino, fresco o bruscato, irrorato dell'oro verde sa emozionare ad ogni assaggio grandi e piccini di ogni regione. 

Abbiamo fatto queste considerazioni per evidenziare come l'acquisto di olio evo rappresenti un gesto incomparabile. 

Ci sono supermercati dove viene offerto a meno di 2 € a bottiglia. Guardiamoci da quella merce, non può certo rappresentare un ingrediente di qualità per la nostra alimentazione. Controlliamo sulle etichette il paese d'origine delle olive e il tipo di olio contenuto, in Italia circa il 75% di quello imbottigliato per la grande distribuzione è miscelato. Un'ampolla di olio evo 100% italiano deve costare almeno 9 €. La sua qualità ci permetterà di arricchire d'aromi e profumi i nostri piatti e saremo certi di non consumare “roba chimica”.

Se andiamo dal meccanico per sostituire l'olio del motore dell'auto non spendiamo meno di 16 € al litro. Non comprendo perciò perché dovremmo attribuire più valore al motore di una macchina che al nostro corpo.

@alexrevelli 

La verità è come l'olio, torna sempre a galla.

 

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