Gastrosofia agrumi emozioni multisensoriali

Categoria: gastrosofia

Testo di Susanna Cutini

Aranci, limoni, mandarini, bergamotti, lime o cedri ci riempiono di emozioni multi sensoriali. Questi prodotti d'origine orientale, molto apprezzati in cucina sia per ricette dolci che salate, fino a qualche secolo fa erano celebri sopratutto per la loro bellezza ornamentale.

In Italia la coltivazione delle varie specie cominciò nel Medioevo, anche se il cedro era già conosciuto dai Romani come pomo di Persia. Fu dal XII sec. che grazie agli Arabi, queste piante diventarono un'importante presenza nei giardini del Mediterraneo, sia come elemento decorativo che per i gustosi globi offerti.

Nel XVIII secolo gli agrumeti si trasformarono in una considerevole fonte di redditto per le comunità di Sicilia, Puglia, Campania e Liguria.

La tradizione popolare riconosce a questi frutti colorati numerose valenze simboliche: il limone identifica le pene d'amore, l'arancio rappresenta la purezza, il cedro raffigura l'immortalità. 

Prima dell'avvento della cosmesi chimica le donne facevano uso degli agrumi anche per le cure di bellezza: la scorza di limone era utile per mantenere bianco lo smalto dei denti; mollica di pane imbevuta di succo d'arancia era indicata a strofinare le rughe dal viso; impacchi d'olio d'oliva e succo di limone servivano per avere capelli splendenti.

Concludo ricordando che questi ghiotti frutti colorati e profumati possono rappresentare dei doni molti speciali da offrire agli ospiti di casa come segno di affetto e stima.

Leggi news canditi

Leggi news frutta e arte