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Gastrosofia pane cibo simbolo dell'essere umano


Esistono vari cibi e soprattutto varie cose socialmente interpretate e accettate come cibi. Ma esiste anche un cibo universale, o, detto filosoficamente, un universale che abbia forma, struttura ed essenza di cibo? Esiste il cibo per eccellenza e per antonomasia? 

Quando, nell'Odissea Ulisse incontra Polifemo, lo descrive quale mostro gigante che non somiglia a un uomo «mangiatore di pane»; e quando, poco prima, era giunto al paese dei Lotofagi coi suoi compagni, ne aveva mandati alcuni a scoprire quali uomini «mangiatori di pane» ci fossero in quella terra. E invece non erano mangiatori di pane quegli strani esseri, ma mangiatori di loto, e nella loro terra cibarsi di quelle strane piante voleva dire dimenticare. 

Agli inizi della Repubblica di Platone, quando Socrate illustra le condizioni in cui vivranno i cittadini della città ideale, spiega che «per nutrirsi avranno farine d'orzo e di frumento, le cuoceranno nei forni o ne faranno pasta: ed ecco pani e splendide focacce ... Distesi sul giaciglio ... se ne ciberanno insieme con i figli, innaffiando il tutto di buon vino e vivranno così felici».

Il cibo di base, il primo cibo, è proprio quello, il pane. Il pane, prima della carne, è il cibo degli uomini. Il pane è infatti anche il cibo di Adamo, che coltiverà il grano per produrlo e mangerà pane col sudore della sua faccia (Gen. 3, 18-19), e così farà Caino, suo figlio, agricoltore e mangiatore di pane. 

Nel cuore del Mediterraneo, là dove aveva avuto origine la cultura del pane (forse in Egitto, forse in Mesopotamia), si sviluppò anche la cultura cristiana. Essa ereditò quella tradizione, individuando il pane come alimento ideale non solo dell'uomo in genere come per Omero o per gli antichi sumeri - ma, più in particolare, dell'uomo cristiano, 'civilizzato' alla nuova fede. Attraverso il miracolo eucaristico, che richiamava il racconto evangelico dell'ultima Cena, il pane assunse un significato ancora più forte diventando un alimento sacro, capace di mettere l'uomo in contatto con Dio. Ecco perché nel Medioevo epoca in cui il cristianesimo si affermò nel continente europeo - la nuova religione valorizzò e promosse la cultura del pane. Esso diventò l'alimento per eccellenza degli europei, un cibo carico di significati non solo nutrizionali, ma simbolici.

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