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Gastrosofia rosso Natale


Editoriale di Alex Revelli Sorini direttore Accademia Italiana di Gastronomia Storica pubblicato su A Tavola - il mensile della grande cucina italiana

 

Nel periodo natalizio sembra che non esistano toni di colore diverso dal rosso. La pubblicità propone personaggi dagli abiti rossi. Le vetrine delle pasticcerie mostrano golose preparazioni arricchite con decorazioni rosse (melagrane e canditi). Nei banconi delle gastronomie sono le salse con pomodoro e peperoncino a farla da padrone. Rossi sono pure gli addobbi e gli arredi delle tavole.

Accerchiati da quest'atmosfera cromatica, mai come adesso simile ai nostri bilanci familiari (in rosso), cerchiamo di comprendere il perché si manifesti.

La scintilla che ci attrae verso il rosso deriverebbe dal colore del sangue e del fuoco, simboli primordiali di vita e luce. È Platone stesso ad avvalorare la tesi riassumendo il rapporto natura-colore con l'associazione fuoco-rosso.

Sarebbe per questa motivazione se i prodotti tradizionali delle feste natalizie hanno l'inconfondibile tonalità delle carni vaccine o suine e del vino. Sarebbe sempre per tale motivo se tra i modi di dire popolari, riferendosi a qualcuno in buona salute, si dice “ha delle belle guance rosse”.

Edotti sul perché del nostro ancestrale legame con il colore del fuoco e del sangue, possiamo comprendere il senso di piacere provato alla vista di un piatto di pasta condita al sugo, di una bistecca alla fiorentina o di una crostata con marmellata di ciliege.

L'olfatto viene sollecitato dagli aromi che anticipano il gusto, ma è la vista ad influenzare profondamente le motivazioni delle scelte alimentari. Seguendo queste indicazioni il rosso viene addirittura utilizzato per stimolare il consumo in certe attività ristorative, come testimoniano menù, arredi e divise del personale dei fast food.

A questo punto per gli scettici sul valore del tono rosso, aggiungiamo argomentazioni scientifiche. Secondo la nutrigenomica mangiare questo colore aiuterebbe a combattere le malattie, e apparecchiarvi la tavola stimolerebbe il metabolismo consentendo di digerire meglio. 

Dopo avere elencato le molteplici proprietà del rosso credo che possiamo partecipare senza imbarazzi alla sua festa, magari auspicandoci, riconoscendo valore alla cromoterapia, che ci aiuti a reagire positivamente di fronte alle situazioni insoddisfacenti della vita trasformando il quotidiano in un'esperienza appagante. 

Auguri a tutti con una raccomandazione: non dimenticate di indossare per i vostri tenzoni amorosi un capo di biancheria rossa, utile dicono (?) a stimolare la passione sensuale. 

P.S. Rivolgendomi a coloro che non amano né carni né vini consiglierei in alternativa lenticchie e birre rosse quale auspicio di prosperità festaiola. 

 





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