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Gastrosofia fast food un modello sul quale riflettere


Il primo locale con l'insegna McDonald's fu aperto dai fratelli Richard e Maurice McDonald nel 1940 a San Bernardino in California. Già gestori di un chiosco di hot-dog, essi introdussero nel nuovo locale gli hamburger e, contemporaneamente, riorganizzarono il ciclo produttivo secondo i metodi della catena di montaggio, illustrati agli inizi del secolo dall'ingegnere americano Frederick Taylor (1856-1915) e già ampiamente sperimentati nell'industria (soprattutto automobilistica): standardizzare e suddividere le operazioni, per ridurre al massimo i tempi di produzione. 

Ogni forma di servizio fu abolita a favore del self-service. Piatti e posate furono eliminati: si mangiava solo con le mani in scatole di cartone e sacchetti di carta. In questo modo, l'impresa poté ridurre al minimo i costi di produzione e proporre i suoi prodotti a prezzi bassissimi, ottenendo uno strepitoso successo popolare. 

Nel 1955, i fratelli McDonald accettarono la proposta di Ray Kroc, un commerciante di elettrodomestici, di fondare una catena di locali con le medesime caratteristiche di quello di San Bernardino. Lui stesso si incaricò di gestire il marchio e dal 1961 prese in mano l'azienda, dando vita a un sistema di concessioni in franchising: in cambio del diritto di utilizzazione del marchio, gli esercenti si impegnavano ad aprire (a loro spese) un ristorante in cui proporre prodotti identici a quelli della casa-madre, che in cambio riscuoteva una parte dei profitti. Una rete di ispettori vigilava sull'omogeneità dell'offerta e sulla perfetta corrispondenza al modello base. 

Nel corso degli anni Settanta, negli Stati Uniti aprirono duemila McDonald's. Dal 1977 cominciarono ad apparire in altri paesi. Oggi se ne contano circa 35.000 in oltre cento paesi del mondo. 

L'esportazione del modello McDonald's ha creato diversi problemi di adattamento. Particolarmente delicato, dal punto di vista organizzativo, è quello che riguarda gli orari dei pasti: mentre negli Stati Uniti si è molto allentata la percezione del pasto come momento rituale della giornata e si è diffusa la pratica di mangiare a qualsiasi orario, quasi continuativamente, nei paesi europei è ancora fortemente presente l'idea che si debba mangiare a un orario preciso. Ciò ha comportato la necessità di riorganizzare gli orari di lavoro dei dipendenti: a Parigi, per esempio, il ristorante McDonald's del parco giochi Disney (inizialmente organizzato secondo il modello statunitense di Disneyland) rimaneva vuoto per gran parte della giornata, con sovrabbondanza di manodopera, mentre nelle ore dei pasti si affollava e la manodopera diventava insufficiente. 

Anche la proposta di cibo si è dovuta adattare alle esigenze locali, particolarmente nei paesi di solide tradizioni gastronomiche. In Italia (dove il primo locale McDonald's aprì nel 1985 a Bolzano) i clienti trovano sul menù una varietà di insalate che negli Stati Uniti non è prevista; è stato proposto un panino "McItaly" confezionato con prodotti esclusivamente italiani. Lo stesso accade in tutti i paesi del mondo. In India, nel 2012, McDonald's ha addirittura aperto il suo primo ristorante vegetariano. 

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