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Gastrosofia liberi pensieri sul biologico


Testo di Lorenzo Vespa. Laureato in Scienze dell'alimentazione e gastronomia presso Università San Raffaele Roma - Facoltà di Agraria

 

Nel nostro paese si sente sempre più pressante il bisogno di alimenti sani, questo è dimostrato dall’imponente crescita del numero degli addetti impiegati nell’agricoltura biologica (10.000 operatori nel 1995 e circa 50.000 nel 2012) e nell’aumento della superficie agricola dedicata a questo a questo tipo di agricoltura (da 200.000 nel 1995 a circa 1.200.000 nel 2012).

Saranno veramente cosi indispensabili per la nostra alimentazione i prodotti agricoli biologici?

Il biologico sicuramente porta dei benefici al consumatore e all’ambiente ma la differenza rispetto ai prodotti convenzionali non è poi cosi netta. 

Per prima cosa va sfatato il mito del completo disuso di pesticidi, anche se ne vengono utilizzati soltanto alcuni tipi, di origine naturale e non di sintesi, ma che non sono totalmente innocui(come il rotenone, i sali di rame che non vengono facilmente eliminati dal terreno etc…). E comunque va anche sfatato il mito che i prodotti biologici siano più sicuri e nutrienti di quelli convenzionali in quanto tutti i prodotti agricoli messi in commercio devono rispettare rigorosi criteri di sicurezza e quindi essere “sicuri” per il consumatore. Inoltre la certificazione biologica non garantisce le proprietà nutrizionali del prodotto ma solo che siano state rispettate le normative che ne regolano la produzione. 

Non è neanche del tutto vero il fatto che l’agricoltura biologica abbia un impatto ambientale minore rispetto a quella convenzionale. Uno studio effettuato in Europa nel 2012 che ha preso in esame vari aspetti come la qualità del suolo, la biodiversità, i composti azotati della falda acquifera, ha evidenziato che è necessario esaminare caso per caso. Infatti, mentre la produzione di olive e carne di manzo biologiche causa meno emissioni di gas serra della convenzionale, ciò non si può dire per latte, cereali e allevamento di maiali. E comunque sicuramente certo che le pratiche dell’agricoltura biologica hanno generalmente un impatto positivo sull’ambiente per unità di superficie, ma a causa delle minori rese non necessariamente per unità di prodotto.

Va inoltre evidenziato che l’aumento esponenziale della domanda di prodotti biologici rispetto all’offerta ha facilitato le frodi. Numerose sono le operazioni della Guardia di finanza che tentano di arginare l’avvento di prodotti contraffatti sulle nostre tavole. Le biotruffe ormai vengono scoperte ogni giorno e variano dall’uso di etichette stampate in casa all’uso di pesticidi di ogni tipo mascherati da un finto bollino “D.O.P”. Quindi occorre sempre avere un occhio di riguardo quando si acquistano prodotti biologici poiché chi cerca di arricchirsi, anche a discapito della nostra salute, è sempre dietro l’angolo!!!

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