NOTIZIE cucine del mondo


Categoria: cucine del mondo

Storia cucina russa


La molteplicità dei popoli che abitano la vecchia Unione Sovietica, ne fa un paese ricchissimo di tradizioni, con valori che si esprimono anche nella gastronomia, articolata in molti rami secondo il clima, la storia, le etnie e le produzioni agricole. La cucina tradizionale russa è perciò varia e ricca. Gli ingredienti spaziano dai cereali (grano, segale, avena e miglio) per pane, pasta e dolci, alla carne di allevamento e di selvaggina, dai cavoli e le barbabietole ai funghi e ai frutti di bosco, dal pesce di mare e di acqua dolce al caviale, dalle salse elaborate alla corte degli zar a quelle contadine a base di mostarda e rafano. Una particolarità di questa gastronomia consiste nello scarso ricorso alle cotture fritte. Quasi sempre il cibo si cucina nel forno a legna, prediligendo alimenti bolliti, in umido, alla brace o al cartoccio.

Va premesso che ciò che unisce territori così estesi non è il cibo, ma il bere. Il termine Russia evoca immediatamente il tè fumante e la vodka. Sostanzialmente il modo di alimentarsi del paese fa capo a quella parte che viene chiamata la “Santa Madre Russia”, e che si è sempre distinta nel tentativo di unificare le stirpi slave sotto la guida degli zar.
La cucina russa si presentò all’Europa occidentale agli inizi del ‘800. Vittoriosi su Napoleone insieme ad Inglesi e Prussiani, gli ufficiali nobili e i diplomatici russi occupanti Parigi, assorbirono rapidamente la cultura gastronomica francese, e portarono in Russia chef celebri, tra i quali Careme. Questi fecero tesoro di alcune specialità, come il caviale o l’insieme degli antipasti chiamati “zakuski”, che vanno dall’oca affumicata, ai pesci marinati, alle verdure, introducendoli nella Grande Cucina classica francese.

Sulle scene europee i “Russi”, aristocratici con ingentissime disponibilità di denaro e grande ansia di raffinatezza, furono tra i clienti più apprezzati del circuito ristorativo-alberghiero di lusso. In certi casi essi imposero uno stile, come quando il principe Kurakin propose un “diverso” modo di servire a tavola, che poi si chiamò alla russa.

Fra gli ingredienti base della cucina russa ci sono la panna acida e le barbabietole, elementi indispensabili per la zuppa nazionale di carne il “bortsch”. Altre preparazioni che distinguono questa gastronomia sono i “saslyk” (pezzi di carne di montone cotti allo spiedo) e i vari tipi di “ravioli”, fagottini di sfoglia con ripieni diversi, fra i quali i “pirozsky”. Celebri a Mosca i gelati, dei quali si dice ne esistano cinquecento gusti diversi.

Da segnalare che le abitudini alimentari di questi popoli sono state inoltre influenzate dalla Chiesa Ortodossa, che prescrive per più della metà dei giorni dell'anno limitazioni ai cibi di grasso. Nucleo portante dell'alimentazione di gran parte della popolazione contadina è costituito da cereali e ortaggi, cucinati in zuppe, polente e pane. Come recita un detto popolare - "TSchi da kasha - pisha nasha" (Zuppa e polenta sono il nostro cibo).
Leggi ricetta
Leggi news Medioevo Russo





Stampa Stampa | Categoria Altre news di questa categoria