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Storia cucina belga


Dal numero di stelle che i ristoranti belgi hanno ricevuto negli anni da parte della guida Michelin, taluni ritengono la cucina belga tra le migliori d'Europa: essa ha infatti reinterpretato la tradizione gastronomica della vicina Francia in maniera del tutto originale, adattandola ai prodotti tipici offerti dal suo territorio.
La cucina belga possiede in effetti dei tratti ampiamente regionali che offrono una grande varietà di ricette ed ingredienti. Baluardi dell'arte culinaria belga sono il cioccolato, la birra, le patatine fritte, i celebri cavolini di Bruxelles e le waffels (in fiammingo) o Gaufres (in francese).
L’area che oggi s‘identifica con questo stato nel corso dei secoli ha subito l’invasione di molti popoli: celti, romani, franchi, vichinghi, spagnoli, austriaci e francesi. La cucina del Belgio è perciò uno specchio fedele della sua storia, con tecniche di cottura e ingredienti assimilati da diverse culture. Durante il Medioevo il Belgio divenne centro del commercio del Nord Europa per le spezie: zenzero, zafferano, cannella, noce moscata, pepe in grani, entrarono quale condimenti di molti piatti e della birra.
Come anticipato in questa gastronomia hanno un ruolo importante le verdure. Celebri sono i Cavolini di Bruxelles, venduti nei mercati della città già nel lontano XIII sec.
L'indivia belga, è altrettanto popolare, e sembra che fu l’agricoltore Jan Lammers, nel 1830 al ritorno dalla guerra, a scoprire come alla sua cicoria (utilizzata per ottenere un surrogato del caffè), a causa dell’incuria e della mancanza di luce fossero spuntate delle foglie bianche dal gusto molto particolare.
Orgoglio di questa gastronomia sono le patatine fritte, sulla cui origine c’è da sempre una diatriba tra francesi e belgi. Servite in coni di carta nei chioschi di strada, chiamati "frituur" nelle Fiandre e "friterie" in Vallonia, devono la loro bontà alla doppia cottura che le rende morbide dentro e croccanti fuori.
Assieme alla Svizzera, è il Belgio la nazione con la più solida tradizione cioccolatiera al mondo, gli artigiani di questo paese si attribuiscono il merito di aver perfezionato all’inizio del XX sec. le cosiddette praline, cioccolatini dal guscio croccante e dal ripieno morbido.
Come in tutti gli stati del nord è usanza cominciare la giornata con un’abbondante colazione che mischia il dolce e il salato, mentre il pranzo può anche essere consumato frugalmente, perché è la cena il pasto più conviviale.
Come prima portata, i Belgi mangiano spesso minestre e zuppe calde (passati di verdure). Particolarmente popolari risultano per esempio la zuppa al cavolo, panna e prosciutto crudo, e la crema di piselli, di porri e di rabarbaro. Sono consumate frequentemente anche le tipiche torte salate, il cui ingrediente base può essere il cavolino di Bruxelles o altre verdure.
Il Belgio, grazie alla sua posizione, ha un'ottima tradizione sia nel campo del pesce (pescato nel Mare del Nord) sia nel campo della carne (proveniente dalle fertili pianure del Brabante). Uno dei più celebri secondi belgi è il waterzooi, tipico di Gand ma diffuso in tutto il paese: si tratta di pesce o pollo con panna, verdure e ortaggi (patate, rape, sedano, porri e carote). Altri piatti diffusi sono il maiale e il coniglio alla birra, la carne d'oca, preparata in vari modi, la cacciagione, e le bistecche, spesso accompagnate da salse e mostarde. Largamente utilizzata in cucina è la cipolla, e lo scalogno che danno ai piatti un gusto particolarmente delicato. Tra gli insaccati, si segnala invece il boudin, salsiccia di maiale composta con pane, uova e spezie. Molto comune è il consumo di frutti di mare, tra i quali i più amati e diffusi sono sicuramente i mitili (cozze), preparati in brodo o in svariati modi dal pomodoro, al vino passando dalla birra e accompagnati da patate fritte. Altro prodotto tradizionale sono i jefke, filetti di aringa serviti con olio, aceto, limone, maionese e accompagnati da scalogno e fagioli. Tra le verdure, oltre ai già citati cavolini di Bruxelles, spicca l'indivia, spesso gratinata.
Per quanto riguarda i dessert, i Belgi usano proporre formaggi (ne esistono molti prodotti localmente), a fine pasto, e volendo anche prima del tradizionale dolce, alla maniera francese. Tra i dolci più famosi invece, vi sono le waffels (in fiammingo) o gaufres (in francese), cialde morbide e calde servite con cioccolata fusa o con panna e fragole. Tra le torte, famose sono quelle alle pere e alle mele con zucchero di canna, ma ci sono molte ricette locali legate alla tradizione e alle feste. Il Belgio ha inoltre un'importante tradizione di produzione di biscotti, e spicca soprattutto per quelli al burro e alle spezie.
La birra è la bevanda nazionale del Belgio. Se ne producono oltre 600 differenti tipi. Prestigiose sono le produzioni artigianali di piccoli birrifici (circa 120 in tutto il paese), quelle dei monaci trappisti e la cosiddetta Lambic, specialità unica del belgio a fermentazione spontanea prodotta nella zona a sud-ovest di Bruxelles chiamata Pajottenland. Questi prodotti d'eccellenza, che spesso uniscono secoli di storia all'estro di giovani birrai, richiamano appassionati da tutto il mondo. La birra è largamente impiegata anche nella preparazione di ricette a base di carne e pesce, come lo è il vino in altri paesi.

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