NOTIZIE comunicazione marketing


Categoria: comunicazione marketing

A tutta birra


Testo di Helena Librizzi - Studentessa in Scienze dell'alimentazione e gastronomia presso Università San Raffaele Roma - Facoltà di Agraria

 

Distillata dai Sumeri già 5000 anni fa, la birra è la bevanda fermentata più antica dell’umanità, probabilmente databile al settimo millennio a.C. Secondo una leggenda, la birra è nata grazie all'errore e alla sbadataggine di una donna, che dimenticò un piatto di cereali fuori casa; ci fu un temporale, i semi si bagnarono e così nacque la birra.

Ma è in Mesopotamia che pare sia nata la professione del birraio, testimonianze riportano che parte della retribuzione dei lavoratori veniva corrisposta in birra. Due erano le principali tipologie prodotte nelle case della birra: una d'orzo chiamata sikaru (pane liquido) e un'altra di farro detta kurunnu.

La più antica legge che regolamenta la produzione e la vendita della bevanda è il Codice di Hammurabi (1728-1686 a.C.) che condannava a morte chi non rispettava i criteri di fabbricazione indicati e chi apriva un locale di vendita senza autorizzazione. Nella cultura mesopotamica la birra aveva anche un significato religioso: veniva bevuta durante i funerali per celebrare il defunto e offerta alle divinità.

La birra aveva analoga importanza in Antico Egitto, dove la popolazione la beveva fin dall'infanzia, considerandola anche un alimento ed una medicina. Addirittura una birra a bassa gradazione o diluita con acqua e miele, veniva somministrata ai neonati quando le madri non avevano latte.

Della birra si parla pure nella Bibbia e nei libri sacri del popolo ebraico ma i veri artefici della sua diffusione in Europa furono le tribù germaniche e celtiche.

Gli Etruschi e i Romani preferivano di gran lunga il vino, tuttavia ci furono personaggi famosi che divennero sostenitori della birra, come ad esempio Agricola, governatore della Britannia, che una volta tornato a Roma nell'83 d. C. portò con se tre mastri birrai da Glevum e fece aprire il primo "pub" nella penisola italiana.

Certo oggi sarebbe difficile riconoscere come “birra” l’antica bevanda: il luppolo, per esempio, venne menzionato per la prima volta solo nell’822 da un abate carolingio.

Il salto di qualità nella produzione della bevanda fu merito dei monasteri in epoca medievale, quando la birra divenne molto simile all’attuale. Ma chi è il consumatore moderno e quale significato assume la birra nella nostra società? Il consumatore è attento e orientato verso la qualità, legge le etichette e sceglie la birra che meglio si adatta alle sue esigenze. Basti pensare che dal 1997 ad oggi il fattore del “gusto” nella decisione di bere una birra è salito dal 34,8% al 54,5%. mentre diminuisce il numero di persone che la bevono per abitudine (dal 17,4% al 5,1%), dimostrando così che bere birra è ormai sempre più una scelta consapevole.

S’innalza l’età di consumo e con esso spesso anche del profilo socio-culturale, del consumatore di birra abituale.

Si beve perché è buona e socializzante tanto che il pub e il bar rappresentano ancora i posti ideali per bere un buon bicchiere.

Cambiano i consumi, i protagonisti e anche i canali di vendita. Ma cambia anche il rapporto degli italiani con la birra, che si identifica sempre di più come un prodotto moderatamente alcolico, trendy, naturale e versatile, compatibile con la dieta mediterranea e il concetto di una sana e corretta alimentazione oltre che, ovviamente, con un consumo responsabile.

In particolare, le recenti numerose campagne sul bere responsabile stanno notevolmente cambiando il concetto di birreria: sempre meno luogo in cui bere a stomaco vuoto, e sempre più vicino alla realtà del “beer and food”. La bevanda che fino a dieci anni fa si sceglieva al massimo con la pizza, contende oggi al vino il primato di regina dei pasti fuori casa: soprattutto nei grandi ristoranti a caccia di nuove frontiere del bere bene e di qualità che la propongono in Carta, ma anche nelle trattorie moderne (alla birra dedicano veri e propri menu degustazione), passando per concept store, wine & beer bar, librerie, oltre alle tante enoteche che hanno fatto il “gran tuffo” nella birra.

E la prossima sfida? Imparare ad abbinarla con le pietanze di tutti i giorni.

Leggi news storia della birra





Stampa Stampa | Categoria Altre news di questa categoria