NOTIZIE cibi tradizionali


Categoria: cibi tradizionali

Il broccolo dei Ronchi


Testo di Emma Del Bono - Laureanda in Scienze dell'alimentazione e gastronomia presso Università San Raffaele Roma - Facoltà di Agraria

 

Per i bresciani la frutta e la verdura dei Ronchi sono il massimo dell’eccellenza. Sono rimasti però in pochi a coltivare la terra in città, posta sopra Porta Venezia; qui, lungo la strada Panoramica che porta al monte Maddalena gli ultimi agricoltori cittadini coltivano frutta e ortaggi, tra cui il Broccolo Giallo dei Ronchi.

Questa varietà di cavolo appartiene come le altre alla famiglia delle Brassicacee, più precisamente alla specie Brassica Oleracea, ed è uno dei prodotti più ricercati tra i fruttivendoli di lusso del centro.

Ogni anno i Roncheri fanno fiorire le piante migliori, per poi raccoglierne i semi e conservarli dentro sacchetti di carta fino a maggio, periodo di semina: i contadini sono gelosi delle proprie semenze, fanno a gara a chi ne produce di migliori e sono restii a cederle.

Oggi come in passato si presta attenzione alle fasi lunari, i broccoli come la maggior parte degli ortaggi vengono seminati in luna calante (luna vecchia), meglio se nella settimana successiva alla Pasqua.

Una volta nate le piantine nel semenzaio, una porzione di terreno adibita a tale scopo, esse sono trapiantate nell’orto vero e proprio, dove maturano fino all’inverno, periodo di raccolta.

Il trapianto coincide con la fine del ciclo colturale delle verdure di primo raccolto: zucchine, piselli….di modo che, dopo aver sistemato e concimato la terra precedentemente sfruttata con abbondante letame, la si riutilizza per i broccoli.

Una delle regole da seguire per ottenere un prodotto eccellente è ridurre al minimo l’irrigazione: specie subito dopo il trapianto il broccolo deve “patire la sete”: in passato veniva addirittura usato un mestolo per fornire ad ogni piantina non più del necessario per crescere, anche perché, soprattutto nei terrazzamenti più esposti al sole non si può certo dire che l’acqua abbondi.

Con l’arrivo dei primi freddi il broccolo inizia a formare la palla, di un colore giallo intenso, che resiste, se non gela troppo, tutto l’inverno, avendo però l’accortezza di ricoprirlo con le foglie per proteggerlo dal freddo intenso.

I primi broccoli si raccolgono in novembre per poi continuare fino a marzo inoltrato.

Non si può dire che siano tra le varietà a palla più grossa:  difficilmente superano il kg di peso, però il sapore è unico, anche delle foglie che non vengono certo scartate e sono così teneri che si possono mangiare crudi.

Di solito vengono però lessati e conditi con un filo d’olio buono, meglio se del Garda, oppure utilizzati come condimento per una semplice ma saporita pastasciutta.

Leggi news broccolo gusto e analisi sensoriale





Stampa Stampa | Categoria Altre news di questa categoria