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La Duchesse de Bourgogne


Testo di Stefano Buso accademico AIGS - esperto di gastronomia e cucina storica

 

La Duchesse de Bourgogne è forse la più nota delle red flemish ale e anche tra le più buone.  Il nome di questa birra è un tributo alla duchessa di Borgogna – Maria di Borgogna – nata nella seconda metà del ‘400, figlia del duca Carlo I di Borgogna e di Isabella di Borbone. Bevanda che racchiude in sé fascino, storia e incredibile carisma…

La Duchesse de Bourgogne è senza dubbio una delle birre più conosciute. Si presenta con un look raffinato e coinvolgente. Elegante il colore, tra l'ambrato e il marrone scuro, con una schiuma piacevolmente soffice e cremosa. Le fragranze che si percepiscono sono ineluttabili, come l'aspetto di questo austero nettare. All'assaggio ecco il calco acetato della birra, attorniato di aromi fruttati (soprattutto mela verde), che creano un tonneau gustativo articolato e senza confronti. Ogni angolazione sensoriale è solleticata durante la degustazione. Una birra che per ottenere simili prerogative è rifermentata in botti di rovere per oltre un anno e mezzo. Chi non è abituato al mariage gustativo con birre di questo calibro avrà un attimo di titubanza: il sapore sferzante e gli aromi inebrianti potrebbero destabilizzare l'avventore meno ferrato. Nessun timore, tosto o tardi, Duchesse de Bourgogne conquisterà in toto. La Duchesse è prodotta nelle Fiandre con tecniche e procedimenti che durano da secoli, grazie alla fermentazione di due birre, una più giovane e una po’ più vetusta. Il risultato finale è gratificante. Per quanto concerne l’approccio, è consigliabile abbinarla con del cibo oppure ai pasti. In primis l'assaggio è più gradevole, secondariamente è una birra che per virtù esalta i piatti a cui è accostata. Splendida con i salumi e il pane scuro, amicante con alcune varietà di formaggi non troppo stagionati. Deliziosa con portate come il roast-beef all'inglese, oppure con gli gnocchi speziati allo speck. Tuttavia le sorprese non sono terminate, poiché Duchesse de Bourgogne ama stupire sino in fondo: è sopraffina con una ragguardevole varietà di dolci (in modo particolare a base di frutta e marmellate). In tal modo, è possibile chiudere in bellezza il sipario della degustazione. Relativamente alle caratteristiche, ricordiamo la gradazione di 6,20%, il colore ambrato, e il vibrante consiglio di gustarla in un calice sferico (baloon) ad una temperatura di otto gradi.  Un prodotto che per virtù è in grado di “stregare” anche chi e meno avvezzo a queste tipologie di birra. Uno spaccato di storia imprigionata in un calice: la Duchesse de Bourgogne!

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