NOTIZIE CATEGORIA VINO E VITIGNI


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Sangiovese di Romagna padre di tutti i vini

Sangiovese di Romagna padre di tutti i vini

Per tanti secoli sono rimasto celato nei meandri della storia. Su di me sono stati fatti ogni sorta di esperimenti e hanno cercato di cogliere ogni mio profumo più intimo perché, dicevano, volevano capirmi, sapere com’ero fatto. Molti di voi mi conoscono già perché mi bevono quotidianamente, altri invece mi sorseggiano pur non sapendo chi sono. Ebbene io sono il Sangiovese di Romagna, parente meno famoso...
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Storia relazione vino ed eros

Storia relazione vino ed eros

Sui rapporti tra vino e sesso sono tantissimi i dati a disposizione, quelli che vi riproponiamo rappresentano solo alcuni acini della storia. Questa bevanda ha sempre rappresentato la principale fonte di massa per stimolare l’erotismo...
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Cucinare con il vino

Cucinare con il vino

L'idea di usare il vino come ingrediente per cucinare, risale già ai tempi di Etruschi e Romani. Testimonianze del passato, tempi in cui il frigorifero non c’era, raccontano che il vino era utilizzato anche come conservante dei cibi e in modo particolare della carne. Lasciata a bagno nel vino per molte ore, talvolta anche giorni...
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Vino sulla mensa romana

Vino sulla mensa romana

Per i Romani il vino non ricalcava la tradizione dell'invasamento religioso tipica della cultura greca (simposio) dove colui che beveva era posseduto dal vino e dalle divinità (Eros, Dionisio o le Muse). Nel banchetto romano si presentava simultaneamente la carne ed il vino, identificando quest'ultimo come una bevanda e non una droga.
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Saba o sapa

Saba o sapa

La scoperta del mosto cotto è di remota origine (latino “sapa”). Nella Grecia classica il vino ed i mosti si cuocevano e non venivano mai bevuti allo stato puro; venivano conservati in anfore di terracotta e impermeabilizzati con resina. Da qui l’uso di bere vini resinati, tra i quali erano noti quelli di Cipro, Rodi, Lesbo e Chio...
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PASSITI perle dell’antichità

PASSITI perle dell’antichità

I vini dolci rappresentano l’archeologia del vino e Omero affermava che erano le perle dell’antichità. Egizi, Fenici, Greci, Etruschi-Romani, per conservare i vini e commercializzarli lontano dal loro luogo di produzione, erano obbligati a far appassire le uve al sole per concentrarne gli zuccheri...
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Vernaccia di Oristano

Vernaccia di Oristano

Diversi studiosi hanno cercato di documentare l’origine, in Sardegna, del vitigno della Vernaccia ma il lavoro è stato difficile e non li ha portati a documentarne precisamente il suo arrivo. Il vitigno s’ipotizza possa essere una varietà che si è formata nell’Isola, quindi autoctono. Diversi reperti archeologici, scoperti nell’antica città di Tharros...
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Donne romane e vino

Donne romane e vino

Verso la fine della Repubblica le matrone romane già accompagnavano allegramente i loro mariti nei piaceri del cibo e del bere. Lo stesso però non si può dire in epoca più antica. Il vino era severamente proibito alle donne dal "Mos Maiorum". Una delle prime "leges regiae" (quella attribuita a Romolo da Dionigi di Alicarnasso) stabiliva infatti i motivi per i quali...
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Vino degli Etruschi

Vino degli Etruschi

Questo prodotto della terra appartiene, insieme al pane e all’olio, agli elementi base della nostra cultura gastronomica. Ripercorrere la storia del vino significa scrivere la storia dell'uomo. Sapere e Sapore, Cultura e Coltura, Vita e Vite hanno la stessa radice etimologica. L’arte della coltivazione della vite migrò verso l’Italia probabilmente verso il secondo...
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Storia del Vino

Storia del Vino

La parola vino è antichissima e gli etimologi discutono se farla derivare da una radice del sanscrito “venas” (piacevole) da cui Venus (Venere), oppure dall’antico ebraico “iin” che attraverso il greco “oinos”, sarebbe arrivata ai latini. Altri invece sostengono che da una radice sanscrita “vi” (attorcigliarsi) verrebbe fuori la parola vino, cioè il frutto della pianta che si attorciglia.
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Mulsum e condimenti del vino presso i Romani

Mulsum e condimenti del vino presso i Romani

Frequentemente i Romani condivano il vino con le più diverse spezie o aromi. Apicio ricorda di un vino mielato (mulsum), condito con l'aggiunta di pepe perchè si conservasse per essere offerto ai viandanti. L’imperatore Alessandro Severo beveva, ogni giorno, due sestari...
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Storia ismaro vino dell'Odissea

Storia ismaro vino dell'Odissea

Leggendo con attenzione l'Odissea, possiamo ricavare molte informazioni di natura storica sul vino: anzitutto che il primo "prodotto doc" della storia enologica si chiama “Ismàro”, risalente all'epoca della guerra di Troia, dunque alla civiltà micenea, circa 1200 anni a.C.
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Vino e Olio nell'Antico Egitto

Vino e Olio nell'Antico Egitto

Testo di Maria Cristina Guidotti - Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana Ministero Beni e Attività Culturali. La coltivazione dell’uva, sia come frutto che per produrre il vino, è attestata in Egitto fin dall’Epoca Protodinastica, anche se come bevanda non ebbe mai la diffusione e l’importanza che ebbe invece la birra...
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Trentino Alto Adige: Teroldego, Traminer e Marzemino

Trentino Alto Adige: Teroldego, Traminer e Marzemino

La viticoltura della regione ha origini molto antiche, e al momento della conquista di Roma, nell’area c’erano già ottimi vini. Nel periodo imperiale si migliorarono le tecniche e arrivarono nuovi vitigni, tanto che Augusto non nascondeva la sua preferenza per il vino di “Tridentum” (Trento). Plinio
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Campania dal Falerno al Taurasi

Campania dal Falerno al Taurasi

Dal punto di vista storico vinicolo la zona più interessante della Campania è situata tra il monte Massico e i Campi Flegrei. Ai piedi del Massico s’installò la tribù Falerna, diventata famosa per la fertilità delle sue terre e la produzione di “vinum Falernum”. Plinio testimonia l’esistenza di tre
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Lazio dal Frascati all’Est Est Est

Lazio dal Frascati all’Est Est Est

Virgilio nell’Eneide ricorda che i Sabini discendevano da Saucus, il “vitisator” cioè il vignaiolo. L’etrusco Mezenzio, re di Cere (attuale Cerveteri), fu sconfitto dai Latini, perché pretendeva da questa tribù prelibati vini da offrire a Tin (Giove). Ma l’era del “progresso viticolo”, iniziò con Numa Pompilio (II° re di Roma - VI sec. a.C.)...
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Veneto Retico e Amarone

Veneto Retico e Amarone

In questa regione le DOC, comprese le varie sottodenominazioni assommano a circa duecento, ed i principali vitigni autoctoni sono la Corvina, la Bianchetta trevigiana, la Garganega, il Raboso del Piave o quello veronese, la Rondinella, il Prosecco trevigiano.
Reperti dal VII al V sec a.C., risal
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Puglia con il Negroamaro e il Primitivo

Puglia con il Negroamaro e il Primitivo

Grazie alla sua posizione geografica eccezionale questa regione ha con il vino un legame costante e antico. La coltivazione della vite qui era praticata ancora prima dell’insediamento dei Fenici (2000 a.C). Questi mercanti introdusse nuovi vitigni e tecniche di coltivazione, che si svilupparono ulte
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Sicilia dal Biblico al Marsala

Sicilia dal Biblico al Marsala

La storia dei vini di Sicilia, terra d’origine della civiltà mediterranea, si intreccia con i miti della religione ellenica. È storicamente provato che i primi coloni greci giunti a Naxos si siano dedicati professionalmente alla coltivazione della vite. Infatti il culto di Dioniso e dei vini pregiat
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Sardegna dal Nuragus al Girò

Sardegna dal Nuragus al Girò

La vite è coltivata in Sardegna da tempo immemorabile. Taluni sostengono che sia stato introdotta dai Fenici, altri che sia pianta indigena. La prima massiccia immigrazione nell’isola fu quella fenicia, seguita da quella di coloni greci prima del VII sec. a.C., che presero a commerciare il vino lung
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Abruzzo col Montepulciano e Trebbiano

Abruzzo col Montepulciano e Trebbiano

Il poeta Ovidio, nativo di Sulmana, descriveva i vigneti della Valle Peligna esaltandone bellezza e importanza. Plinio considerò ottima la qualità dei vini della zona, e Marziale li mise allo stesso livello come qualità e pregio di quelli toscani. Fiorirono pure leggende sulle virtù dei vini dell’Ab
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Emilia Romagna dal Lambrusco all’Albana

Emilia Romagna dal Lambrusco all’Albana

La vite spontanea, o “vitis vinifera silvestris”, da cui provengono i vitigni attuali era chiamata dai Romani “Labrusca”, e di quest’uva esistono probanti citazioni sia di Varrone che di Catone. Quando il console Paolo Emilio nel 187 a.C. fece costruire la via Emilia per consolidare il dominio...
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Toscana dagli Etruschi al Sassicaia

Toscana dagli Etruschi al Sassicaia

Il vino prodotto dagli Etruschi è rimasto famoso nella storia ed apprezzato in molte aree del Mediterraneo. Nell’età romana imperiale il settore vitivinicolo non si sviluppò, registrando addirittura un regresso nell’Al
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Calabria col Cirò di Magna Grecia

Calabria col Cirò di Magna Grecia

I vini calabresi vantano un illustre passato e formano il nucleo originario della coltura organizzata della vite e del commercio vinicolo italiano. Gia nel 774 a.C. data della fondazione di Reggio da parte dei Greci, qui la viticoltura era fiorente e Sibari rappresentava un mercato vinicolo attivo...
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Basilicata patria dell'Aglianico

Basilicata patria dell'Aglianico

Il poeta poeta Orazio, nativo di Venosa (Pz), lodò le uve, i vini, le olive e i cereali della sua terra. Plinio ricorda la fama dei vini di “Thurium” (Colli di Sibari) e “Buxentum” (Policastro). Il “Lagaria” servì per far guarire Messala, uomo politico fra i sostenitori di Augusto. Queste alcune inf
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Cantine del console Scaurus

Cantine del console Scaurus

Eccovi alcuni precetti sulle caratteristiche delle cantine dell’antica Roma. La descrizione riguarda la casa del Console romano Marcus Aemilius Scaurus (II sec. a.C.).
“Dal lato nord ci sono le “cellae vinariae” dove si conservano i vini di ogni specie, che secondo certi burloni, contano più dei
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