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Storia calza della befana

Storia calza della befana

L'uso di mettere doni (caramelle, frutta secca, mandarini ecc.) all'interno di una calza appesa al focolare nella notte della befana avrebbe un valore propiziatorio e di rinnovamento per l'anno nuovo. La spiegazione dei doni fatti dalla befana secondo una leggenda risalente intorno al XII secolo...
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Storia tradizione del brindisi

Storia tradizione del brindisi

E' l'invito a bere tutti insieme, fatto in genere alla fine di un banchetto, in onore di una persona o per celebrare un evento favorevole. Si trovano tracce del suo uso già nelle Bibbia, così come nei poemi omerici. Nel banchetto greco si mangiava e si beveva in due momenti distinti, e vi era un convitato, il simposiarca...
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Zuppe per le anime care

Zuppe per le anime care

Nell’immaginario collettivo arcaico i legumi, così come i semi, erano connessi al mondo dell’Oltretomba. Ancora oggi, in alcun plaghe rurali, fave e ceci sono il classico cibo del giorno dei morti. I rari ceci neri sono i protagonisti della cisrà monferrina, come dello zemino savonese...
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Storia dell'albero di San Giovanni

Storia dell'albero di San Giovanni

L’immagine di fanciulle biancovestite che, alla luce della luna, raccolgono, in silenzio, piante ed erbe nella magica notte del solstizio d’estate, ci riporta, come d’incanto, al passato remoto dell’umanità. Dopo millenni, in questa stessa notte, a cavallo tra il 23 ed il 24 giugno, nelle campagne italiane si ripete, tal quale, la mitica raccolta...
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Storia dei metodi di cottura

Storia dei metodi di cottura

Storicamente, anche se vi sono pochi dati certi, appare abbastanza sicuro che il primo sistema di cottura sia stato l’arrosto su fuoco o braci. Il procedimento successivo fu con ogni probabilità il lessare, che si ottenne in un primo tempo scaldando con pietre arroventate sul fuoco...
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Tabernae, Popinae e Caopunae dai Romani al Medioevo

Tabernae, Popinae e Caopunae dai Romani al Medioevo

Erano diversi i locali pubblici che agli occhi della povera gente simboleggiavano i piaceri dell'antica Roma - La "taberna" (taberna vinaria) era più che altro una bottiglieria in cui si poteva bere vino e anche mangiare ceci, rape o salagione...
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Storia della coltivazione della mela

Storia della coltivazione della mela

In Europa meridionale sembra si consumavano le mele selvatiche sin dal Neolitico (Svizzera, Italia, Austria e Svezia), raccolte e consumate fresche o conservate per essiccamento, dopo essere state affettate. Probabilmente, la dispersione occasionale dei semi nei dintorni...
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Le portate del banchetto Romano

Le portate del banchetto Romano

Per gli antichi Romani la cena banchetto, che si protraeva fino a tarda notte, era il pasto più importante della giornata. Ad esso erano invitati tutti e cinque i sensi: oltre a vedere, toccare e gustare si parlava e si ascoltava. Se la cerimonialità trovava il suo culmine nella condivisione della carne, la spettacolarità era garantita da scene di danza, musica e teatro.
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Storia mangiare seduti o sdraiati nell'antichità

Storia mangiare seduti o sdraiati nell'antichità

Gli Egiziani per mangiare si sedevano a tavola, dice Apollodoro citato da Ateneo. In Omero – e i suoi eroi hanno un buon appetito – Greci e Troiani mangiano seduti e su scanni separati. Nell’Odissea quando Ulisse giunge al palazzo di Alcinoo, il principe gli fa portare una sedia magnifica...
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Mortaio l'arte culinaria del pestare

Mortaio l'arte culinaria del pestare

Un mortaio è un utensile utilizzato per pestare, ridurre in polvere e mescolare sostanze solide. Si tratta essenzialmente di un recipiente, dal fondo tondeggiante, in legno duro o metallo (raramente in pietra, marmo o porcellana) nel quale vengono poste le sostanze, da triturare con l'azione di un pestello, una corta mazzetta costituita da un'impugnatura e da una estremità più larga e pesante.
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Storia della cacciagione in cucina

Storia della cacciagione in cucina

La semplice cottura sulla brace di carne o radice, non è ancora “cucina”, ma la cottura ne costituisce già l’operazione principale che si completa insieme alla combinazione degli ingredienti e dei procedimenti di preparazione e conservazione. Nel Neolitico l’uomo cessa di essere predatore e comincia a tentare di controllare le fonti del cibo attraverso la domesticazione delle specie animali...
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Nunc est bibendum...

Nunc est bibendum...

Nunc est bibendum... con queste parole, entrate a far parte del patrimonio aforismatico non soltanto italiano, Orazio (Le Odi, I, 37) inizia una sua celebre lirica. La compose per inneggiare alla pace finalmente ritrovata dopo la fine dell'ultima guerra civile della Roma repubblicana, conclusasi nella tarda estate del 31 a. C. con la battaglia navale di Azio, nell'Epiro meridionale...
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Acqua e vino

Acqua e vino

La consuetudine di mescolare acqua e vino, sostanzialmente estranea alla cultura gastronomica contemporanea, fu per lungo tempo ritenuta normale e quasi fuori discussione (nonostante alcune voci discordanti). Così era nel mondo antico, dove regole precise presiedevano alla miscela dei due liquidi (lo stesso termine, miscere, indicava / 'atto di versare e quello di mescolare)...
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Kottabos il gioco col vino

Kottabos il gioco col vino

I Greci avevano un grande amore per il vino e ne parlavano in termini di poetico rapimento, ma leggendo i loro autori non si ha l'impressione che fossero dei forti bevitori. Il vino annacquato aveva due scopi ben precisi: moltiplicava la disponibilità di un genere di consumo che per certi cittadini era forse troppo costoso, e permetteva di continuare a bere più a lungo...
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Storia del rapporto tra tartufo e cucina

Storia del rapporto tra tartufo e cucina

Il tartufo ha avuto in cucina un posto d’eccellenza fin dall'antichità. Rappresentava una pietanza ricercata e pagata a peso d'oro da ricchi e nobili. I romani che ne erano molto ghiotti, lo chiamavano "funus agens" (portatore di morte), perché se mangiato in massicce quantità provocava indigestioni mortali...
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Banchetto greco un rituale sociale cittadino

Banchetto greco un rituale sociale cittadino

Il consumo delle carni e dei cereali, prima ritualmente consacrati agli dèi, rappresenta il momento centrale del banchetto. Ma qual'è il suo buon uso? Per prima cosa va osservato che non esiste un uso, ma più usi del banchetto, diversi a seconda delle città e nel corso della storia...
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Cultura del simposio greco

Cultura del simposio greco

È improbabile che alla società micenea fosse già noto l'uso di prolungare la mensa con un momento destinato alla sola consumazione del vino. Per i signori di Micene, di Pilo e di Tirinto il valore simbolico della centralità nel mègaron era ancora assolto dalla collocazione del grande braciere circolare (eschàra). La storia primordiale del simposio, agli albori dell'arcaismo..
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Funzione sociale del banchetto nelle prime civiltà

Funzione sociale del banchetto nelle prime civiltà

Bisogna aspettare il III millennio e la costituzione dei grandi imperi orientali, o quanto meno l'avvento dell'agricoltura e dell'allevamento, che sono i presupposti indispensabili per questi sistemi politici, perché si dia vita alla funzione sociale del banchetto? Verosimilmente no...
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Convivialità nelle prime civiltà

Convivialità nelle prime civiltà

Generalmente si pensa che il comportamento alimentare dell'uomo si distingua da quello delle bestie non soltanto in virtù della cucina - più o meno strettamente legata a una dietetica e a precetti religiosi - ma per la convivialità e per le funzioni sociali della mensa. A partire dal terzo millennio tra i sumeri, e al più tardi nel secondo in altre regioni della Mesopotamia e della Siria...
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Alimentazione nella Preistoria

Alimentazione nella Preistoria

Quel che si può dire è che gli uomini sono sempre stati onnivori, più o meno portati, secondo l'epoca e le religioni, a una nutrizione vegetariana o carnivora. Questo carattere non ha alcun tipo d'inizio nella storia umana poiché, ancora prima dell'apparizione degli ominidi, c'erano già dei primati onnivori...
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Cucina antico romana in Sardegna

Cucina antico romana in Sardegna

La Sardegna in epoca romana aveva 3-400.000 abitanti. Il II secolo fu un momento di sviluppo anche per l’isola e gli abitanti non attuarono più importanti rivolte contro il nuovo dominatore. La ricchezza era dovuta ad uno sfruttamento agricolo e minerario: l'isola per le sue miniere esportava piombo, ferro, acciaio e argento, legno, grano (diventando "granaio di Roma") e miele...
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Favata sarda

Favata sarda

La Favata sarda (faada, fae e lardu) è un piatto, molto antico, e gli storici, finora, non sono riusciti a tracciarne i natali e l’evoluzione. E’ una preparazione di origine “povera”, fatta di ritagli e parti poco pregiate del maiale, destinata ad appagare storicamente la fame delle classi meno agiate, e come tale, non ha seguito i percorsi scritti della letteratura gastronomica.
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Condimenti e dolcificanti degli antichi Romani

Condimenti e dolcificanti degli antichi Romani

Sale: Compare poco tra gli ingredienti delle ricette di duemila anni fa: era di solito sostituito con l’onnipresente garum, che di fatto era costituito da salamoia. Tra i condimenti era inclusa anche l’acqua marina utilizzata talvolta per cuocere la carne (A. VIII, I, 2). Olio: Se si confrontano i testi di Catone e di Apicio ci si rende conto di come si fosse diffusa la coltura dell’olivo in poco più di due secoli...
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Pescatori e prede di mare

Pescatori e prede di mare

La cultura mediterranea classica ha fatto del mare il luogo del pericolo, dal viaggio rischioso, della via di comunicazione veloce e poco costosa ma “perigliosa”. I documenti assicurativi ed i noli medioevali ci ricordano che quando il marinaio attraccava ad un molo era giunto “a salvamento”. Ulisse varca le colonne d’Ercole e perisce, il mare non ama i curiosi...
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Sanguinacci di Sardegna

Sanguinacci di Sardegna

Usare lo stomaco come contenitore per cuocere gli alimenti ha origine remota, sicuramente preceramica. Cuocere negli stomaci il sangue era un uso praticato dai Fenici, dagli Assiri e dai Babilonesi per confezionare i sanguinacci, con il sangue delle bestie sacrificate. Ai tempi di Omero le viscere degli animali venivano riempite di sangue, grasso e cotte sul fuoco...
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La Saliera

La Saliera

Fino dai tempi antichi la saliera era uno degli elementi più importanti decorazioni della tavola. Veniva realizzata in materia nobile per il valore attribuito al bene che avrebbe contenuto. Per i romani un lusso era rappresentato dalla saliera rituale, il “salinum”, che con la patera serviva per le offerte di grano e di sale. ai Penati, le divinità protettrici della casa...
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L'Acquamanile

L'Acquamanile

L’acquamanile era un vaso con beccuccio e manico, accompagnato da una bacinella, utilizzato per lavarsi le mani a tavola, dai tempi antichi fino alla fine del XVII sec. In epoca Romana, fra una portata e l’altra dei banchetti, era uso che uno schiavo portasse dell’acqua fresca profumata...
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Fuoco simboli e culti

Fuoco simboli e culti

Il fuoco, fenomeno che si crea bruciando sostanze infiammabili, genera calore e luce. Fin dalla preistoria l'uomo cercò di dominarlo ricorrendo alla "conca del fuoco" una forma di buca scavata nel terreno con la funzione di braciere, successivamente venne utilizzato un focolare ottenuto attraverso...
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Pesca del pesce spada nello stretto di Messina

Pesca del pesce spada nello stretto di Messina

I pescatori calabresi e siciliani,sulla passerella dei loro luntri (nome delle barche tradizionali per tale pesca) instaurano una sorta di dialogo quando avvistano il pesce , esclusivamente in lingua greca ; quando la barca si fa da presso al pesce spada, è di assoluta tradizione che il marinaio gli “parli”. Ecco la strofetta magica raccolta da Giuseppe Pitré...
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Grassi da cucina in via d'estinzione

Grassi da cucina in via d'estinzione

Nel corso dell’evoluzione storica della gastronomia sarda, diversi sono i grassi, sia animali che vegetali, utilizzati quali ingredienti nella preparazione delle pietanze. Alcuni oli sono caduti in disuso, mentre altri sono stati rivalutati e tuttora hanno un uso comune. Non vengono più prodotti: l’olio di lentischio (ozu de chessa o listincanu), ardu)...
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Storia del cucchiaio

Storia del cucchiaio

Il termine "cucchiaio" proviene dal latino “cochlea” (conchiglia, chiocciola), forse perché il guscio di questi animali rappresentò il primo strumento naturale usato dall’uomo per portare i liquidi alla bocca. Nel romoto passato l'uomo cacciatore usava esclusivamente le mani per mangiare...
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Cibo e sogni interpretati da Artemidoro

Cibo e sogni interpretati da Artemidoro

Artemidoro, personaggio greco cosmopolita e nomade (visse nel II secolo d.C.), percorse per scopi "professionali" l'Occidente conosciuto richiamato dalle corti più prestigiose dell'epoca. Era noto come "oniromante", cioè interprete di sogni, e i suoi viaggi in Arcadia, Italia e Grecia continentale...
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Cucina nuragica

Cucina nuragica

La presenza umana, in terra di Sardegna,ha lasciato tracce fin dal Paleolitico. Allora in Sardegna si cacciava, si pescava e si raccoglievano prodotti spontanei come vegetali e molluschi. Fin dalla prima metà del Pleistocene è documentata la presenza di una piccola antilope, una piccola scimmia, un maiale ed un tipo di roditore chiamato “Prolagus sardus”...
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L’orgia del Baccanale

L’orgia del Baccanale

Dioniso venne conosciuto anche come Bacco nel mondo antico dal V secolo a.C. Baccanti erano detti i suoi seguaci che lo invocavano durante i misteri, nati probabilmente dalle feste di primavera, divenuti un'occasione per abbandonarsi al vino e alle licenziosità. Fu in questa forma che il culto di Dioniso si diffuse presso i romani...
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Le ultime cene di Cristo e Socrate

Le ultime cene di Cristo e Socrate

Partì un ordine: «Quello che stai per fare, fallo presto». E Giuda Iscariota obbedì. Non aveva altro da aggiungere e gli rimase poco fiato. Quel tanto per accomiatarsi: «È ora di andare, io a morire, voi a vivere». E ordinò la cicuta. Due locuzioni, due personaggi. E due morti violente...
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Utensili da cucina Romani

Utensili da cucina Romani

La cottura degli alimenti direttamente sul fuoco, effettuata gia dai Greci, e successivamente dagli Etruschi e Romani, si faceva oltre che in contenitori di metallo anche in quelli di ceramica. Comune a tutte le civiltà antiche era la suddivisione tra recipienti atti alla conservazione...
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Cibi del banchetto romano

Cibi del banchetto romano

Se si confrontano le ricette di Columella e di Apicio, le prime dedicate ai ceti sociali meno abbienti, le seconde specchio dell’alimentazione dei ricchi, appare chiara la complessità di queste ultime, determinata dall’uso frequente del garum e di un gran numero di ingredienti, di cui alcuni poco comunì. Il pranzo descritto da Apicio consisteva in più portate...
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Menu di Mecenate - Archeologia gastronomica

Menu di Mecenate - Archeologia gastronomica

Nei banchetti etruco-romani l'uovo era il cibo obbligatorio dell'inizio.
Seguivano le carni arrostite, il sanguinaccio, gli uccelli, le oche, le galline, i fagiani, la porchetta ripiena di svariati animali, l'erba aromatica, i pesci d'acqua dolce, di mare e i molluschi. La seconda parte era dedicata ai dolci, alla frutta di ogni genere ed alle torte a base...
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Servizio di posate da viaggio

Servizio di posate da viaggio

I Romani sembra che conoscessero ed usassero la forchetta. La utilizzavano meno abitualmente di noi in forma tridentata, e in base ad un reperto archeologico si presuppone potesse far parte anche di uno strumento poliarticolato, del genere "coltellino svizzero da sopravvivenza".
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Cucina Tandoori

Cucina Tandoori

Il forno tandoor è costituito da un grande cilindro verticale di terracotta, a volte interrato, con un'apertura sul fondo che permette la circolazione dell'aria necessaria alla combustione, una sorta di grande giara, all'interno della quale si bruciano legna o carbone.
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Cucinare con il Wok

Cucinare con il Wok

Nasce dalla scarsità di materiale combustibile, e quindi dalla necessità di cuocere più alimenti, preventivamente tagliati piccoli, usando un solo fuoco il più brevemente possibile.
Wok è un termine cantonese che indica uno strumento semplicissimo e dagli usi infiniti: serve infatti da pentola, da padella, da casseruola e anche da recipiente per la cottura al vapore.
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Banchetto imperiale cinese

Banchetto imperiale cinese

Anche in Estremo Oriente esiste da secoli l'alta cucina, che può essere identificata con le diverse tradizioni eredi della cucina imperiale. Fra tutti sono stati sicuramente i cinesi a sviluppare maggiormente questo particolare filone: l'imperatore era considerato un "Figlio del Cielo" e godeva di una venerazione seconda solo a quella degli dei, solo a lui riservata fra gli uomini.
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La pesca degli Etruschi

La pesca degli Etruschi

Scrittori greci e latini definiscono gli Etruschi (Tirreni): “i signori assoluti e incontrastati dei mari che bagnano la penisola italica”. Forti di un’efficiente marina da guerra, utilizzata per la protezione dei porti, delle coste e dei loro traffici commerciali, gli Etruschi si avventurarono anche...
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Alimenti Etruschi - Storia della cucina

Alimenti Etruschi - Storia della cucina

Le società antiche erano essenzialmente basate sulla proprietà terriera e l’agricoltura. La civiltà Etrusca non doveva essere diversa, perché anche qui l’alimentazione rispecchiava la società e l’economia. Poche sono le fonti disponibili per il suo studio. Quelle letterarie sono offerte dalle notizi
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Modi di cucinare degli Etruschi

Modi di cucinare degli Etruschi

Purtroppo non abbiamo molte possibilità di sapere qualcosa sui preparativi e sui modi di cucinare degli Etruschi in età arcaica. Probabilmente per loro come per i Greci la macellazione degli animali domestici, avveniva spesso nell'ambito dei riti sacri. Non è facile stabilire dove cucinavano gli Etruschi
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Prodotti dei campi nella cucina dei Romani

Prodotti dei campi nella cucina dei Romani

Diventa contorno e guarnizione di piatti a base di carne e di pesce; contribuisce alla composizione delle salse; imprime un'accelerazione alla ricerca e all'affinamento dei sapori; stuzzica l'inventiva dei cuochi e la curiosità dei buongustai. In una parola, assume il ruolo che ha oggi, persino nell'indicare l'ideologia di un'alimentazione meno pesante e più sana...
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Puls antico cibo italico

Puls antico cibo italico

Definire con precisione cosa sia la puls non è possibile: intanto perché non esiste traccia documentaria della sua esatta composizione, e poi perché questo antico cibo italico ha visto più di una variante, a seconda della regione in cui veniva preparato: lo stesso Plinio accenna a una puls candida c
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Bovi e bovini

Bovi e bovini

Così inizia Il bove, uno di quei sonetti che s'imparava a memoria dalla terza alla quinta elementare di alcuni decenni fa quando i campi italiani erano ancora arati dai buoi. Questi, per il toscano Carducci, erano di razza bianca chianina o maremmana e tutti i giorni venivano "governati" dai contadini.
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Conservazione degli alimenti presso i Romani

Conservazione degli alimenti presso i Romani

La deperibilità di quasi tutte le derrate alimentari e la contrapposta necessità di conservare a lungo sia i prodotti stagionali, sia quelli di origine animale, per avere a disposizione delle scorte da consumare a poco a poco...
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Simbolismo alimentare dei Romani

Simbolismo alimentare dei Romani

Filosofi, storici, poeti, oratori o enciclopedici romani erano tutti fanatici dei cibi e instancabilmente applicavano la celebre massima “Dimmi ciò che mangi e ti dirò chi sei”. Essi definivano “altri” (germani, tiranni, ricchi liberti, gladiatori) coloro che si distaccavano da un regime alimentare...
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