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Storia e proprietà cipolla


La cipolla (Allium cepa) è uno degli ortaggi più antichi fra quelli consumati dall’uomo. Originaria del continente asiatico (Iran o Afganistan) godeva di grande reputazione già presso gli Egizi. Rappresentata negli affreschi delle tombe dei faraoni era venerata come una divinità, da chiamare a testimonianza di giuramenti o mettere in mano ai defunti quale lasciapassare per l’aldilà.
Somministrata da Alessandro Magno alle sue truppe per accrescerne il valore, venne posta sotto il dominio di Marte e introdotta in Europa dai Greci. In epoca classica le cipolle erano classificate secondo le zone di provenienza e si dice fossero particolarmente rinomate quelle della città greca di Megara.
Discoride segnalava che la varietà bianca era più idonea come alimento, mentre quella rossa quale medicinale. Anche Galeno sposava la stessa tesi, ritenendo il colore rosso indice di una più intensa efficacia curativa.
Alla cipolle veniva riconosciute le virtù di stimolare l'apparato digerente, risolvere problemi di ritenzione e migliorare la circolazione.
In epoca Medioevale questi ortaggi rappresentavano un alimento d’uso comune, e anche se la maggior parte dei medici antichi non gli avevano attribuito particolari qualità stimolanti, durante il Quattrocento e Cinquecento acquisirono grande fama di cibo afrodisiaco con la proprietà di crescere e decrescere all'inverso delle fasi lunari.
Il suo succo era utilizzato per lenire la tosse e guarire le bronchiti. Nel caso di punture d’insetti, verruche, foruncoli, ascessi o ustioni si interveniva applicando sopra la parte interessata alcune fette di cipolla cruda.
Come altri prodotti della terra, l’ortaggio era soggetto anche ad interpretazioni simboliche e superstizioni.
Nell'esegesi biblica identificava il dolore prodotto dal peccato (irritavano gli occhi) e la falsità (molti strati del suo involucro).
Secondo le credenze popolari la sua buccia era indicata nel prevedere il tempo (buccia sottile inverno mite – buccia grossa stagione dura e fredda).
Durante l’epoca moderna, oltre a trovare largo consumo in numerose ricette delle diverse classi sociali, la cipolla venne introdotta nelle Americhe.
Oggi è forse la pianta da orto più coltivata in Italia, sia per le qualità organolettiche che per l'alto contenuto di sali, vitamine e principi antibiotici. Di cipolle ce ne sono molte varietà con forme e colori vari, ma le più sostanziali differenze sono legate all'area di provenienza e all'epoca di raccolta.
In cucina si consiglia l’uso:
- crudo per le cipolle rosse (più dolci);
- cotto per le bianche:
- sott’aceto per le cipolline, ideali ad accompagnare bolliti o antipasti.
P.S. Per evitare di lacrimare mentre si affettano le cipolle si può bagnare con acqua calda la lama del coltello, oppure mettere l'ortaggio a bagno per almeno un'ora prima del taglio.
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