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Categoria: pesce - conserve

Storia spigola o branzino


Questo pesce veniva chiamato “lupus” dai Latini a causa della sua voracità. È conosciuto genericamente come spigola ma nell’area adriatica, lombardo-veneto e Liguria viene identificato con il nome di "branzino". Spigola deriva da "spiga" riferendosi alle punte dei raggi delle pinne dorsali mentre branzino potrebbe derivare dal veneto branza (chela) o da branchie: il pesce dalle branchie in vista.

Vive nel Mediterraneo a limitata profondità, lo si può trovare su qualsiasi tipo di fondale, e può raggiungere la lunghezza di un metro e i 15 kg di peso.
In passato era considerato un eccellente alimento fortificante, identificando questa dote nella sua natura di potente predatore, dallo scatto fulmineo, dotato di ottimo mimetismo ed astuzia strategica.
Ben tollerante ai cambiamenti di salinità è in grado di risalire i fiumi per parecchi chilometri in cerca delle proprie prede. Ha un'ampia bocca munita di minutissimi denti che gli permettono di catturare e ingoiare prede di grandezza superiore al 45% del proprio corpo.
Imprevedibile e scontroso questo pesce ha due punti deboli: l'innata curiosità e la luna, che con l’alta marea lo spinge ad essere più incauto.
La spigola ha carni bianche, magre, sode e profumate che resistono molto bene alla cottura; è un pesce pregiato, e può essere ritenuto fra i migliori per qualità, gusto e praticità, poiché ha lische grosse e facilmente estraibili.
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