NOTIZIE pesce - conserve


Categoria: pesce - conserve

Storia ostrica


I Romani furono grandi consumatori di ostriche e grandi esperti in materia, così patiti ed appassionati da distinguere le diverse impercettibili sfumature di profumo e sapore tra un esemplare e l’altro.
Già apprezzate presso i Greci, che ne utilizzavano i gusci anche per le votazioni pubbliche, trovarono ampio spazio nelle descrizioni di Plinio:
“Le ostriche del Mar di Marmara sono già più grosse di quelle di Lucrino, più dolci di quelle della Bretagna, più gustose di quelle di Medoc, più piccanti di quelle di Efeso, più piene di quelle spagnole… più bianche di quelle del Circeo; di quest’ultime è assodato che non ve ne sono di più dolci o più tenere”.
Lo storico romano descriveva con minuzia ed entusiasmo anche le proprietà medicinali del mollusco, consigliandone il consumo coperte di neve “mescolando così la sommità dei monti e la profondità del mare”.
In epoca romana le ostriche più famose, mangiate sia crude che cotte, provenivano dall’allevamento del Lago di Lucrino presso Napoli, gestito da Sergio Orata, indicato da Varrone come colui che per primo fece questo genere di attività ricavandone una discreta fortuna.
Fino alla meta del XV sec. non si trovano specifiche tracce sulle virtù afrodisiache delle ostriche, poi Michele Savonarola, probabilmente a causa della ventosità che provocavano e la forma che avevano (simile agli organi genitali), mise in guardia contro gli istinti lussuriosi scatenati da questi molluschi.
Al duca Niccolò III d’Este che gli chiedeva delucidazioni sulle proprietà speciali delle ostriche, il famoso medico rispose:
“per far quell’atto ci vuole spirito e caldo che dal cuore viene, così come ci vuole la farina per fare il pane”, volendo dire che i cibi afrodisiaci non servivano molto se l’organismo non era idoneo.
Nella stessa epoca il Platina esponeva la tesi:
“le ostriche sono fortemente afrodisiache e come tali molto apprezzate dai ricchi e dai lussuriosi”.
L’affermazione del Sacchi trovò pieno appoggio decenni dopo dall’illustre medico Baldassarre Pisanelli, il quale raccomandava di degustarle fresche nei mesi con la erre.
A quel tempo si usava cuocere le ostriche alla brace e poi condirle con pepe e altre spezie. Non vi era l’abitudine di mangiarle con le mani, succhiandole direttamente dal guscio, come divenne consuetudine nei secoli successivi.
Giacomo Casanova fu uno dei migliori interpreti di questi gesti lascivi, sembra ne degustasse quotidianamente diverse decine, e nelle pagine delle sue memorie leggiamo d’incontri amorosi dove le ostriche rappresentano un cibo da seduzione:
“per puro caso, un’ostrica che stavo per mettere in bocca ad Emilia sdrucciolò fuori dal guscio e le cadde sul seno. La ragazza fece il gesto di raccoglierla con le dita, ma io glielo impedii, reclamando il diritto di sbottonarle il corpetto per raccoglierla con le labbra nel fondo in cui era caduta…
Lettore voluttuoso, prova e poi dimmi se non è quello il nettare degli dei”.
Questi molluschi, pur contenendo lo zinco, stimolatore della funzionalità degli ormoni e del testosterone, sono da secoli nelle prime posizioni della classifica dei cibi afrodisiaci perché al loro apparire sulla tavola risvegliano l’appetito sessuale.
L’ostrica vive in colonie numerose, su fondali costieri fino a profondità di 40 metri, ancorata con una delle valve alle rocce tramite l’emissione di sostanze cementanti. Loro habitat ideale sono le baie che le maree lasciano periodicamente scoperte e dove l'acqua salmastra ricopre un fondo ricco di microscopiche alghe e plancton. Prima di arrivare sul mercato le ostriche restano nelle zone di riproduzione da 3 a 6 anni. Le due categorie principali in cui le ostriche sono suddivise tengono conto della forma del guscio. Oltre a quella tonda e piatta (francese) dal sapore delicato e armonico, ci sono anche ostriche a guscio allungato e rugoso, che può essere piuttosto stretto (portoghese) o più largo (giapponese) dal gusto intenso e pungente.
Leggi ricetta
Leggi news corte d'Austria
Leggi news arte e molluschi
Leggi news afrodisiaci





Stampa Stampa | Categoria Altre news di questa categoria